Il futuro del Casalasco nel Piano D'Area Vasta: firma a Gussola per 14 sindaci

GUSSOLA - Firma ufficiale, ieri sera poco prima delle 19, a Gussola, del protocollo per il Piano Territoriale d'Area Vasta del Casalasco. Quattordici i sindaci firmatari dello strumento che pianifica in termini di territorio, e non di singoli comuni, il futuro dell'area casalasca. Presenti per l'occasione il presidente della Provincia, Massimiliano Salini, l'assessore Giovanni Leoni che sta seguendo l'intero iter del piano e il consigliere regionale Carlo Malvezzi.
«Accordi di questo genere - ha dichiarato Salini nell'elogiare il lavoro svolto dall'assessore Leoni - sono una necessità». La filosofia, per molti aspetti, è la medesima delle gestioni associate. I comuni sono chiamati a fare sinergia per mantenere i servizi ed operare secondo quei criteri dell'efficacia, efficienza ed economicità che il legislatore da tempo indica quale strada obbligata per il futuro del Paese. «Questa è l'unica possibilità - ha detto Malvezzi - perché accada qualcosa di nuovo sul nostro territorio». Quando le risorse sono sempre meno, del resto, è solo ottimizzando o potenziando quel che già c'è che si può pensare di portare avanti un processo di crescita e di sviluppo che altrimenti potrebbe ulteriormente arrestarsi. Leoni, vista l'ottima risposta dei sindaci casalaschi al Piano d'Area Vasta, è convinto che questo tipo di pianificazione non solo funzioni ma sia un'occasione da non lasciarsi sfuggire. A luglio sarà pronta la relativa progettualità ed entro fine anno - secondo la scaletta sin qui stilata - il piano dovrà essere approvato e poi recepito dai singoli comuni attraverso i rispettivi Pgt. Esso fisserà, in maniera condivisa, la sviluppo territoriale in fatto di urbanizzazione, poli produttivi e commerciali, sistema viabilistico, gestione dei servizi - scuole e servizi sportivi compresi - e delle aree di interesse ecologico-ambientale.
Regione Lombardia guarda con interesse al Piano d'Area Vasta del Casalasco. Giovedì si terrà un primo incontro in merito con l'assessore Beccalossi che, ha detto Leoni, "è interessata a venire conoscere voi sindaci e vedere di persona cosa significa pianificare secondo i parametri dell'Area Vasta". Il Casalasco, insomma, potrebbe essere un laboratorio cui anche Regione Lombardia si ispirerà per la programmazione territoriale.
«Accordi di questo genere - ha dichiarato Salini nell'elogiare il lavoro svolto dall'assessore Leoni - sono una necessità». La filosofia, per molti aspetti, è la medesima delle gestioni associate. I comuni sono chiamati a fare sinergia per mantenere i servizi ed operare secondo quei criteri dell'efficacia, efficienza ed economicità che il legislatore da tempo indica quale strada obbligata per il futuro del Paese. «Questa è l'unica possibilità - ha detto Malvezzi - perché accada qualcosa di nuovo sul nostro territorio». Quando le risorse sono sempre meno, del resto, è solo ottimizzando o potenziando quel che già c'è che si può pensare di portare avanti un processo di crescita e di sviluppo che altrimenti potrebbe ulteriormente arrestarsi. Leoni, vista l'ottima risposta dei sindaci casalaschi al Piano d'Area Vasta, è convinto che questo tipo di pianificazione non solo funzioni ma sia un'occasione da non lasciarsi sfuggire. A luglio sarà pronta la relativa progettualità ed entro fine anno - secondo la scaletta sin qui stilata - il piano dovrà essere approvato e poi recepito dai singoli comuni attraverso i rispettivi Pgt. Esso fisserà, in maniera condivisa, la sviluppo territoriale in fatto di urbanizzazione, poli produttivi e commerciali, sistema viabilistico, gestione dei servizi - scuole e servizi sportivi compresi - e delle aree di interesse ecologico-ambientale.
Regione Lombardia guarda con interesse al Piano d'Area Vasta del Casalasco. Giovedì si terrà un primo incontro in merito con l'assessore Beccalossi che, ha detto Leoni, "è interessata a venire conoscere voi sindaci e vedere di persona cosa significa pianificare secondo i parametri dell'Area Vasta". Il Casalasco, insomma, potrebbe essere un laboratorio cui anche Regione Lombardia si ispirerà per la programmazione territoriale.