Guardia di finanza, fotovoltaico nel mirino Fiamme Gialle impegnate anche nel contrasto alle frodi fiscali

26 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 16:0216 MAG 25
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Professionalità, specializzazione sempre maggiore e concretezza. Che tradotto nel linguaggio della Guardia di Finanza significano sempre più sequestri patrimoniali a grandi evasori e sempre più verbali di adesione alle contestazioni, un mezzo che permette allo Stato di ottenere rapidamente la restituzione del denaro indebitamente percepito. Questi gli obiettivi che il comandante provinciale, colonnello Alfonso Ghiraldini, si è proposto. E che nei primi mesi di quest’anno sono stati raggiunti: 500 milioni di fatture false scoperte, 21 milioni in beni mobili e immobili requisiti e 18 milioni riscossi.
Comandante, nel 2012 avete smascherato 54 evasori per 220 milioni di euro. Come è la situazione attuale? Ma quella contro l’evasione non è comunque una guerra persa in partenza?
«Obiettivo della Guardia di Finanza è sicuramente la tutela delle regole di mercato e una delle nostre finalità principali è la correttezza fiscale. L’evasione ha varie sfaccettature ed è un fenomeno generalizzato. Ad esempio, nell’ambito delle verifiche “semplici”, l’anno scorso ci siamo dedicati ad alcuni professionisti: su 12, sette non erano in regola. Siamo riusciti a recuperare un milione di euro. Ma, oltre a questi controlli cosiddetti minori, il nostro interesse è verso fenomeni più gravi, come le evasioni internazionali, le frodi sull’Iva o le economie sommerse che producono un danno enorme. Situazioni complesse che richiedono tempo, a volte anche indagini di anni. Ma alla fine lo Stato vince. Sempre».
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