Cittadinanza onoraria ai bambini stranieri Le elementari di Casalmaggiore festeggiano convivenza e condivisione multiculturale

Tappa finale questa mattina presso le scuole elementari di Casalmaggiore per il percorso di cittadinanza onoraria ai bambini stranieri. Protagoniste le classi dell'istituto Marconi che hanno parlato di diversità e cittadinanza attiva attraverso la lettura di poesie realizzate durante l'anno scolastico. Unico l'obiettivo, in attesa che la legislazione prenda atto di una necessità che ancora non ha risposta: quella che i bambini nati in Italia, anche se da genitori stranieri, possano essere riconosciuti come cittadini italiani. «Non si comprende come mai – ha dichiarato il sindaco Claudio Silla, presente alla manifestazione con il presidente del consiglio comunale Calogero Tascarella – bambini nati e cresciuti qui, bambini che frequentano le scuole italiane e che parlano la lingua italiana non possano essere riconosciuti cittadini italiani sino al compimento del diciottesimo anno di età». I bambini delle quarte elementari, nei mesi scorsi, hanno anche scritto una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché si possa al più presto giungere al superamento di questo ostacolo.
Ai rappresentanti stranieri di ogni classe è stata simbolicamente consegnata una pergamena a testimonianza della cittadinanza onoraria che Casalmaggiore loro offre ma anche del fatto che tutti, indipendentemente dal colore della pelle, siamo cittadini del mondo appartenenti ad un'unica razza: quella umana.
Dopo l'intervento della dirigente Bruna Braga che ha sottolineato l'importanza e la bellezza della manifestazione, la parola è passata a Maria Luisa Chiarini, referente dell'associazione Popoli in Dialogo nonché promotrice del percorso di cittadinanza che, a Casalmaggiore, ha visto la prima tappa al Polo Romani, poi alla media Diotti con una mostra dedicata al tema dell'interculturalità e della cittadinanza, a teatro con i bambini delle classi elementari delle frazioni, ed oggi nel capoluogo.
«Doveva essere un evento unico – ha detto Chiarini – invece è partito un vero e proprio processo che ha impastato culturalmente la gente sino a coinvolgere 1700 famiglie. Un'esperienza bellissima che lancia un messaggio forte di cittadinanza attiva».
A coronamento della mattinata un festoso lancio di palloncini, simbolo delle vette che i nostri pensieri possono raggiungere.
Ai rappresentanti stranieri di ogni classe è stata simbolicamente consegnata una pergamena a testimonianza della cittadinanza onoraria che Casalmaggiore loro offre ma anche del fatto che tutti, indipendentemente dal colore della pelle, siamo cittadini del mondo appartenenti ad un'unica razza: quella umana.
Dopo l'intervento della dirigente Bruna Braga che ha sottolineato l'importanza e la bellezza della manifestazione, la parola è passata a Maria Luisa Chiarini, referente dell'associazione Popoli in Dialogo nonché promotrice del percorso di cittadinanza che, a Casalmaggiore, ha visto la prima tappa al Polo Romani, poi alla media Diotti con una mostra dedicata al tema dell'interculturalità e della cittadinanza, a teatro con i bambini delle classi elementari delle frazioni, ed oggi nel capoluogo.
«Doveva essere un evento unico – ha detto Chiarini – invece è partito un vero e proprio processo che ha impastato culturalmente la gente sino a coinvolgere 1700 famiglie. Un'esperienza bellissima che lancia un messaggio forte di cittadinanza attiva».
A coronamento della mattinata un festoso lancio di palloncini, simbolo delle vette che i nostri pensieri possono raggiungere.
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