Raddoppio della Paullese, documento unitario sottoscritto da istituzioni sindacati e associazioni di categoria

24 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 04:5613 GIU 26
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Le rappresentanze istituzionali, i sindacati e le associazioni di categoria hanno sottoscritto un documento unitario chiamato "Emergenza Paullese. Non si fermino i lavori" per manifestare la volontà di non rimandare oltre i lavori per il raddoppio della statale anche nel secondo tratta da Dovera a Spino d'Adda.
«Il raddoppio della Paullese è l'opera pubblica più attesa da tutto il territorio cremasco - si legge nel documento -. L'attuale strada di collegamento fra Crema e Milano, infatti, è una delle più trafficate d'Italia, nonché ai primi posti per tasso di incidentalità e mortalità. La trasformazione della Paullese in una superstrada a quattro corsie è un'esigenza sia in termini di sicurezza, sia in termini economici. L'attuale lentezza nei collegamenti con il capoluogo lombardo è infatti uno dei principali freni allo sviluppo del nostro territorio.
Dopo una fase di stallo, dovuta in un primo momento alla crisi dell'azienda appaltatrice dei lavori del primo lotto e in un secondo momento alla perdita dei finanziamenti per la realizzazione del secondo lotto, la situazione era stata sbloccata: i lavori del primo lotto Crema-Dovera sono stati conclusi nel 2012, e a giungo 2013 era previsto l'inizio dei lavori sul secondo lotto Dovera-Spino d'Adda.
Ora un nuovo rischio di blocco minaccia di complicare nuovamente questo percorso. La possibilità di una sospensione dei lavori a causa di un ricorso al Tar – sospensione che potrebbe durare parecchi mesi – sarebbe un duro colpo all'economia della nostra provincia, in un periodo di gravissima crisi economica e occupazionale come quello attuale.
Nessuno intende mettere in dubbio la legittima facoltà di proporre un'azione legale, come avvenuto con il citato ricorso al Tar; e non si vuole qui discutere dell'opportunità o meno di tale azione».