Pandino, impiegato di banca sventa tentativo di truffa

23 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 05:0813 GIU 26
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Solo la scaltrezza e i sospetti di un impiegato hanno permesso di evitare una truffa ai danni di un istituto bancario di Pandino ed incastrare due potenziali truffatori che già in passato si erano resi colpevoli di raggiri con finti conti correnti e carte di credito contraffatte.
Nei guai sono finiti due veneti di 52 e 62 anni, dediti a truffe bancarie soprattutto nei piccoli centri della provincia di Brescia. I due complici riuscivano ad aprire conti correnti sui quali transitavano cifre poi sparite.
La segnalazione è arrivata ai carabinieri intorno alle 15 e 30 di giovedì. I due sconosciuti, con fare sospetto, sono entrati nella filiale di Pandino qualificandosi come componenti di un'associazione culturale del luogo. Grazie alle domande incalzanti dell'impiegato, però, i due si sono resi conto di essere stati scoperti e, senza aggiungere altro, si sono allontanati a bordo di una Fiat Stilo grigia.
I carabinieri di Pandino si sono precipitati in banca per verificare l'episodio che poteva preludere ad un sopralluogo per una rapina oppure all'apertura di una linea di credito per truffe.
Identificati i responsabili, i militari hanno accertato che il più anziano dei due complici, ex venditore di auto a Rovigo, tesoriere di un'associazione culturale a Ferrara e consigliere d'amministrazione di studi di consulenza, da qualche anno aveva aperto un'attività di restauro rimanendo coinvolto in un'associazione a delinquere radicata in provincia di Milano. Gli affiliati ricavavano profitti forndendo documenti contabili per operazioni inesistenti, utilizzate per truffare istituti di credito.