Discariche abusive in stazione sequestro di materiali pericolosi Nel mirino dell'Arma altri 7 siti

24 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 16:0216 MAG 25
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“Una bomba ecologica. Pericolosa per la salute dei lavoratori e per l'ambiente”. Così è stata definita dai carabinieri la discarica abusiva rinvenuta all'intero della stazione ferroviaria di Cremona. Ma non sarebbe l'unica: altre sette siti cittadini infatti sono all'attenzione degli inquirenti. Si tratta di aree individuate attraverso i sorvoli effettuati dagli elicotteristi dell'Arma del 2° Nucleo di Orio al Serio della cui collaborazione si è avvalso il Comando Provinciale, che ha coordinato l'operazione, e il Nucleo Operativo Ecologico di Brescia. Per quanto riguarda la stazione, sono due le aree poste sotto sequestro: quella dello scalo “squadra rialzo” che si trova sulla destra delle ferrovie; e lo scalo “Cremonella”, il cui ingresso è in via Fabio Filzi, e riguarda il deposito delle locomotive. All'interno, tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non. Tra questi due convogli carichi di carbone, bombole di gas, lastre di eternit sfaldato sversati anche nel canale, pneumatici, residui di demolizioni, macchinari in disuso e vecchie traversine in legno coperte di “creasolo”, sostanza cancerogena derivante dal petrolio, utilizzata per rendere impermeabile il materiale ma fuori legge dal 2012. «Un pericolo per l'inquinamento ambientale – ha sottolineato il capitano Alessandro Placidi, comandante del Noe – e per i lavoratori impiegati in quelle aree per i quali gli inquirenti ritengono non siano state adottate sufficienti cautele in materia di salute e della sicurezza sui luighi di lavoro derivanti in particolare modo dall'esposizione al rischio di amianto».
Il sequestro è stato eseguito in modo da non incidere sul trasporto passeggeri e merci. Stesso accorgimento verrà adottato anche per un'eventuale bonifica alla quale la Procura della Repubblica sta pensando: «Di concerto con le ferrovie – ha dichiarato il comandante Placidi – verranno effettuati gli interventi».
Ma prima sarà necessario capire la natura di tutti i materiali. Per questo verrò avviata la caratterizzazione, eseguita da tecnici Arpa e Asl attraverso nuovi sopralluoghi.
Durante la conferenza stampa svolta questa mattina preso il comando di viale Trento Trieste, sono stati resi noti anche altri retroscena: il blitz è nato da un controllo stradale effettuato dai carabinieri di Vescovato che il 28 febbraio hanno fermato un furgone carico di rottami che i due uomini a bordo, nomadi conosciuti della zona con alcuni precedenti penali, avevano appena prelevato proprio dalla stazione.
Ora le indagini proseguono per individuare i responsabili: al momento è stato aperto un fascicolo contro ignoti per abbandono incontrollato e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non, ed omissioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.