Crema, proposta del leghista Molteni per salvare il tribunale Se ne parlerà in un incontro pubblico

La Lega Nord ha presentato nei giorni scorsi in Parlamento una proposta di legge che prevede la proroga dell'entrata in vigore del decreto sulla riorganizzazione e l'accorpamento dei tribunali. La tematica interessa da vicino anche la città di Crema visto l'imminente rischio di fusione con il palazzo di giustizia di Cremona. Un Il primo firmatario è stato Nicola Molteni, capogruppo in Commissione giustizia a Montecitorio.
Sulla questione il parlamentare interverrà anche venerdì 31 maggio alle 20.45 presso il Palazzo della Provincia in via Matteotti a Crema per relazionare sullo stato di avanzamento del dibattito a Roma e discutere con la città le prospettive per salvare il palazzo di giustizia di Crema. Alla serata interverranno anche Ermete Aiello, presidente dell'ordine degli avvocati di Crema e Mario Tagliaferri, presidente dell'ordine dei commercialisti. La serata sarà anche aperta ai contribuiti delle associazioni di categorie e dei cittadini.
«La politica di revisione della geografia giudiziaria adottata dal precedente Governo - spiega Nicola Molteni - rischia di aggravare la già drammatica situazione in cui versa il sistema giudiziario. A fronte di un risparmio quasi impercettibile, infatti, ci ritroveremo a fare i conti con macro strutture, somiglianti in tutto e per tutto a veri e propri carrozzoni, che comprometteranno ulteriormente il già carente servizio della giustizia. Una situazione che potrebbe riguardare anche il Tribunale di Crema.
Ecco perché ho accettato l'invito della Lega Nord di Crema per incontrare i cittadini e gli esponenti del mondo associativo cremasco per un momento di confronto.
Con la nostra iniziativa sollecitiamo il ministro Cancellieri - prosegue Molteni - affinché ripristini la giustizia di prossimità, fondamentale per il buon funzionamento del sistema. Ancora una volta sono stati penalizzati gli uffici giudiziari del nord a vantaggio delle sedi del sud: siamo sempre stati favorevoli ad una razionalizzazione a patto, però, che siano utilizzati criteri di virtuosità ed efficienza, nei quali il Tribunale di Crema rientra sicuramente. Si tratta di una battaglia che in collaborazione con la collega soncinese, la senatrice Silvana Comaroli, stiamo portando avanti da tempo».