Eternit in stazione, il nodo bonifica mette a rischio l'attività

23 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 16:0216 MAG 25
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Sono 41mila i metri quadrati posti sotto sequestro all'interno della stazione ferroviaria di Cremona dai carabinieri del Noe di Brescia. Si tratta per lo più di capannoni del deposito locomotive  con coperture in eternit all'interno dei quali sono presenti scorie di demolizioni e lastre contenenti presumibilmente amianto sfaldato. Rifiuti speciali pericolosi e non sono presenti anche in altre aree e tra i binari utilizzati per condurre in rimessa i convogli. Della questione se ne sta occupando direttamente il procuratore capo Roberto di Martino, sebbene in prima battuta la notizia di reato è stata inoltrata al pm Francesco Messina di turno il giorno in cui i militari hanno posto i sigilli al deposito di via Filzi, il 15 maggio scorso. Nei prossimi giorni si effettueranno altri sopralluoghi da parte dei tecnici Arpa e Asl per la caratterizzazione dei materiali sequestrati. Poi, il grosso nodo sarà la bonifica. Un'operazione i cui tempi e modalità sono tutti da definire. E che apre un'incognita sulla normale attività della stazione ferroviaria: «Per ora - ha dichiarato il comandante del Noe, capitano Alessandro Placidi - non ci saranno conseguenze sulla viabilità. Le Ferrovie sono state informate. E nei prossimi giorni si valuteranno delle azioni. Così come si intensificheranno questo tipo di controlli: sia per effettuare verifiche in altri luoghi individuati durante i sorvoli con l'elicottero, sia per effettuare altre indagini aeree».