Famiglia e lavoro, Cremona fa da battistrada in Italia. Le iniziative realizzate hanno coinvolto 471 lavoratori

Orario flessibile, centri estivi, rette più leggere per asili e materne, maggiordomo interaziendale o servizio lavanderia. Sono solo alcuni dei servizi innovativi messi a disposizione delle lavoratrici di alcune aziende grazie alla politica di conciliazione famiglia-lavoro attuata nella nostra provincia, fra le prime in Lombardia a dare vita a un programma di questo tipo.
In questi ultimi due anni il nostro territorio ha fatto da battistrada in Italia sfruttando le risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione. Con risultati assai lusinghieri sia per i lavoratori (471 di cui 362 donne) che per le aziende che hanno addirittura visto aumentare la propria produttività. L’obiettivo è consentire alle donne di sposare l’attività professionale con le esigenze familiari (come accudire un bambino o assistere un anziano), cercando anche di aggredire quel 33,7% di giovani donne che oggi, in provincia di Cremona, non ha un posto di lavoro.
In questi ultimi due anni il nostro territorio ha fatto da battistrada in Italia sfruttando le risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione. Con risultati assai lusinghieri sia per i lavoratori (471 di cui 362 donne) che per le aziende che hanno addirittura visto aumentare la propria produttività. L’obiettivo è consentire alle donne di sposare l’attività professionale con le esigenze familiari (come accudire un bambino o assistere un anziano), cercando anche di aggredire quel 33,7% di giovani donne che oggi, in provincia di Cremona, non ha un posto di lavoro.
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