Stop ai mezzi pesanti a Cremosano: Crema contraria all'ordinanza "Una Gronda per salvare le imprese"

Aziende imprigionate. Divieti di transito imposti ai mezzi pesanti e una viabilità comunque inadeguata stanno minando il futuro delle realtà imprenditoriali dell'area Nord della città. Problema non nuovo, sollevato ad una settimana dall'incontro già calendarizzato dal sindaco di Cremosano per il via libera all'ordinanza che proibirà il passaggio in paese dei mezzi pesanti diretti nella zona industriale di San Benedetto e dell'ex Olivetti. Analogo provvedimento è già stato adottato a Campagnola Cremasca ed è in via di definizione a Pianengo. Una situazione infrastrutturale problematica che rischia di mettere in gionocchio il mondo delle imprese, anche perché il sottopasso di via Indipendenza non pare essere la soluzione. Il tema è stato affrontato nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Libera Associazione Artigiani, alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia Massimiliano Salini, l'assessore Giovanni Leoni, il sindaco di crema Stefania Bonaldi i rappresentanti delle associazioni di categoria (Bressanelli per la Libera Artigiani e Tarenzi di Cna) e alcuni imprenditori. Una situazione intricata, che da una parte vede sul tavolo le ragioni di sicurezza alla base delle ordinanze di divieto, dall'altro la necessità di garantire i trasporti da e verso le aziende per non mettere a repentaglio altre centinaia di posti di lavoro in un periodo critico. Salini ha rilanciato il tema della realizzazione di una "gronda alta" a servizio della zona nord della città e dei paesi della cintura. Una sorta di tangenziale esterna a valenza comprensoriale che, partendo all'altezza dei Mosi, colleghi Paullese, Melotta e 591 attraverso la viabilità di servizio alla Brebemi. Circa 5 chilometri di asfalto per un costo di 9-10 milioni di euro che la Provincia è disposta a reperire a patto che sindaci ed enti locali sostengano il tracciato. Dal canto suo anche Bonaldi ha dato la sua disponibilità. Il corridoio indicato, infatti, è già previsto nel Piano di Governo del Territorio della città. Il sindaco nelle prossime ore, su richiesta del Prefetto, dovrà decidere se dare parere favorevole o contrario all'ordinanza che Cremosano intende mettere in essere. "Alla luce delle problematiche emerse e della proposta del presidente Salini - ha concluso Bonaldi -, potrei orientarmi nel non dare parere positivo all'ordinanza. Serve uno sforzo di tutti per salvaguardare il mondo del lavoro. Non dimentichiamo che in questo periodo le aziende svolgono un'azione sociale".