Gli studenti del liceo Manin in Comune per ripercorrere il viaggio ad Auschiwitz Perri: «Nessun uomo può decidere della vita altrui»

Un viaggio che cambia per sempre il modo di affrontare la propria vita. Così è stata definita l'esperienza ad Auschwitz nella conferenza di questa mattina nella Sala Quadri del Comune di Cremona, in cui i giovani studenti del liceo Manin hanno rivissuto e raccontato la loro visita al campo di concentramento.
«È un'occasione per ricordare ciò che ho vissuto in prima persona nel 2010 – ha raccontato il sindaco Oreste Perri -. Sono emozioni che ho già provato, ma non è assolutamente possibile abituarsi a tanta crudeltà, ogni volta si rimane sconcertati davanti alla morte e alla tortura. Questo viaggio è importante per capire che nessun uomo ha il diritto di decidere della vita altrui».
L'assessore alle politiche giovanili Jane Alquati ha ribadito che «è doveroso per l'amministrazione finanziare e sostenere questi progetti», sottolineando l'importanza di non dimenticare affinché non accada mai più un simile abominio.
«Quest'anno ho avuto la fortuna di partecipare in prima persona – ha testimoniato Donata Bertoletti, coordinatrice cremonese del Viaggio della Memoria Auschwitz-Birkenau -. Quando si entra da quei cancelli, è incredibile il contrasto tra le bellezza della natura e l'atrocità di quelle morti incomprensibili. È stata un'esperienza unica, per questo ringrazio il Comune e tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto».
Presenti anche il coordinatore regionale dell'iniziativa Dario Pirovano, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL e la professoressa del liceo Manin Rossella Russo, che ha organizzato la mostra fotografica inerente al viaggio, inaugurata nella Sala dei Decurioni del municipio. «Il nostro preside, Pietro Bellisario, ha sempre sostenuto questo progetto - ha dichiarato -. Hanno partecipato le seconde del linguistico, sezioni A, B ed E, e la 3B del classico. Insieme con noi, anche un gruppetto di 6 ragazzi di quinta dell'itis Galilei di Crema». Gli studenti hanno preparato una presentazione per ripercorrere l'opera di Oliver Lustig, scrittore deportato ad Auswitz, autore del “Dizionario del lager”.