Vida, da settembre al via il nuovo indirizzo sportivo

Un nuovo indirizzo sportivo, a partire dal prossimo anno scolastico, per il Liceo scientifico Vida. Il Consiglio d'Istituto e il Collegio docenti del Liceo classico e scientifico hanno deciso di aprire, dal prossimo settembre, secondo le leggi dell'autonomia scolastica, un nuovo indirizzo: quello sportivo, che verrà presentato il 21 maggio alle 12 al Liceo Vida, e il 7 giugno alle 18 alla cittadinanza, nel cortile interno dell'istituto.
Questo tipo di indirizzo presenterà una riduzione di ore curricolari fino al 20 per cento, con il disavanzo che verrà impiegato per alcuni stage sportivi. L'idea madre è di poter parlare, come scuola, anche col territorio e con il mondo agonistico. Per questo, venerdì 24 maggio , alle 21,15 nella sede del Liceo Vida ci sarà un incontro tra i docenti e alcuni rappresentanti del mondo dello sport.
Questo tipo di indirizzo presenterà una riduzione di ore curricolari fino al 20 per cento, con il disavanzo che verrà impiegato per alcuni stage sportivi. L'idea madre è di poter parlare, come scuola, anche col territorio e con il mondo agonistico. Per questo, venerdì 24 maggio , alle 21,15 nella sede del Liceo Vida ci sarà un incontro tra i docenti e alcuni rappresentanti del mondo dello sport.
PERCHÉ UN INDIRIZZO SPORTIVO? Tre sono state le motivazioni fondamentali che hanno guidato la riflessione. Anzitutto la lettura del mutamento continuo della vita di un ragazzo o di una ragazza di oggi. Lo sport è parte integrante della vita di un adolescente e il mondo sportivo significa “regole, sacrificio, passione, scelta”, valori e proposte che la scuola, insieme con la famiglia, non può non condividere. La prima idea è stata quindi quella di un linguaggio comune da imparare e da far rispettare. La seconda motivazione è l'interdisciplinarità fra le materie del Liceo scientifico e lo sport. Non che con lo sport si spieghino le materie e viceversa, ma i due mondi si parlano e l'esperienza diretta, pratica, oggi così invocata da più parti, in una società che rischia di essere solamente virtuale, è un approccio essenziale. Infine lo sport è una porta privilegiata nel contatto con il mondo della fragilità e della diversabilità. Proprio nello sport tutti scoprono i propri limiti e fragilità. Ma è proprio nello sport sano che si abbattono le barriere e si possono inventare regole differenti da quelle standard, che possano favorire la partecipazioni di tutti, ciascuno secondo le sue capacità.