Veglia di Pentecoste con il vescovo sabato 18 maggio alle 21 in seminario

Veglia diocesana di Pentecoste la sera di sabato 18 maggio alle ore 21 presso il salone Bonomelli nel Seminario diocesano di Cremona. Una serata di preghiera in cui, nell’Anno della Fede, si rifletterà in modo particolare sulla testimonianza di quanti ancora oggi, in molte parti del mondo, sono perseguitati per la loro adesione a Cristo. “Quando vi consegneranno, lo spirito del Padre parlerà in voi” (cfr. Mt 10, 19-20) è il titolo della celebrazione che sarà presieduta dal Vescovo Lafranconi.
Dopo la liturgia della Parola e l’omelia del Vescovo, sullo schermo sarà proiettata una cartina con i paesi teatro delle persecuzioni, mentre delle voci guida daranno lettura di alcuni dati davvero agghiaccianti sulla “cristianofobia”. In questo modo l’ufficio liturgico – che ha preparato la veglia – intende fare memoria di chi ha sofferto solo per il semplice fatto di essere discepolo di Gesù.
Le immagini e i richiami delle persecuzioni saranno lo stimolo, dunque, per riflettere sulla necessità di essere testimoni autentici del Vangelo nella quotidianità. In particolare si evidenzierà l’indagine “Gospel for Asia” che ha stimato un aumento del 400% per gli episodi di aggressioni a cristiani in India, i quali nel solo 2012 hanno subito 135 attacchi; dal rapporto ChinAid emerge, inoltre, che la libertà religiosa nel paese asiatico è costantemente negato con un tasso di persecuzione cresciuto del 41,9%. Il nome dei cinquanta paesi in cui esiste la persecuzione scorreranno sullo schermo prima della recita del Credo e della preghiera di supplica.
A chiudere la veglia, dopo la benedizione del Vescovo, il canto del Regina Coeli, con le immagini della Madonna di Caravaggio proiettate sullo schermo.
La serata sarà animata dal canto del coro della Cattedrale di Cremona diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi e accompagnato da alcuni strumento musicali.
Dopo la liturgia della Parola e l’omelia del Vescovo, sullo schermo sarà proiettata una cartina con i paesi teatro delle persecuzioni, mentre delle voci guida daranno lettura di alcuni dati davvero agghiaccianti sulla “cristianofobia”. In questo modo l’ufficio liturgico – che ha preparato la veglia – intende fare memoria di chi ha sofferto solo per il semplice fatto di essere discepolo di Gesù.
Le immagini e i richiami delle persecuzioni saranno lo stimolo, dunque, per riflettere sulla necessità di essere testimoni autentici del Vangelo nella quotidianità. In particolare si evidenzierà l’indagine “Gospel for Asia” che ha stimato un aumento del 400% per gli episodi di aggressioni a cristiani in India, i quali nel solo 2012 hanno subito 135 attacchi; dal rapporto ChinAid emerge, inoltre, che la libertà religiosa nel paese asiatico è costantemente negato con un tasso di persecuzione cresciuto del 41,9%. Il nome dei cinquanta paesi in cui esiste la persecuzione scorreranno sullo schermo prima della recita del Credo e della preghiera di supplica.
A chiudere la veglia, dopo la benedizione del Vescovo, il canto del Regina Coeli, con le immagini della Madonna di Caravaggio proiettate sullo schermo.
La serata sarà animata dal canto del coro della Cattedrale di Cremona diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi e accompagnato da alcuni strumento musicali.