Centrale di stoccaggio: a Bordolano presentato il Piano di emerganza esterna

A Bordolano, da tempo al centro dell’attenzione per la centrale di stoccaggio del metano della Stogit, è stata presentata ieri mattina, presso il salone dell'ex asilo 'Calzi', la bozza del piano di emergenza esterna per le aziende a rischio di incidente rilevante.
Il documento, illustrato dal Capo di Gabinetto della Prefettura di Cremona, Beaumont Bortone, è prescritto dalla legge per le attività industriali ricadenti nell'ambito della Legge Seveso. Il testo è stato appositamente predisposto dalla Prefettura con il supporto di un apposito gruppo di lavoro, di cui fanno parte i rappresentanti di numerosi enti e istituzioni, tra cui l'Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse (sezione di Bologna), la Regione Lombardia, l’Amministrazione provinciale, la Questura, il Comando provinciale Carabinieri, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’Azienda Sanitaria Locale, il Servizio Emergenza 118 e l’ARPA.
Il documento, redatto in stretta sinergia con il comune di Bordolano e la società Stogit, pianifica le attività di protezione civile e di tutela ambientale da mettere in campo in caso di danni all'esterno dell'area, con il coinvolgimento di persone, cose e matrici ambientali. Per elaborarlo sono state valutate le caratteristiche dello stabilimento e delle sostanze trattate nonché la vulnerabilità del territorio su cui l’azienda insiste.
Il rappresentante della Stogit ha descritto gli eventi incidentali che possono interessare lo stabilimento. Tra questi, il “flash fire”, che consiste in una dispersione di gas con sviluppo improvviso di fiamme, i cui effetti, purché letali, sono però limitati all’area di sviluppo fisico della fiamma e, comunque, all’interno del sedime aziendale. Il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha quindi illustrato le competenze tecnico-operative, con particolare riferimento a quelle del Comitato tecnico regionale preposto alla disamina dei Rapporti di sicurezza - compreso quello della Stogit - e quelle rimesse alle strutture operative volte a mitigare gli effetti degli incidenti ed a tutelare la pubblica incolumità. Il Responsabile del 118 ha descritto l’organizzazione e il coordinamento del soccorso sanitario sia in ambito provinciale sia in ambito locale.
Tra i partecipanti erano presenti anche alcuni esponenti del consiglio comunale e delle associazioni ambientaliste, che hanno manifestato preoccupazioni sull'attivazione, nel 2015, di altri impianti della Stogit.
Al termine dell’incontro, il Capo di Gabinetto della Prefettura ha comunicato che, nei prossimi giorni, i cittadini interessati potranno formulare eventuali osservazioni al piano, comunicandole direttamente alla Prefettura. Le osservazioni, dopo esser state valutate e sottoposte al vaglio preventivo dell’apposito gruppo di lavoro, verranno recepite nel documento di pianificazione definitivo.
Il documento, illustrato dal Capo di Gabinetto della Prefettura di Cremona, Beaumont Bortone, è prescritto dalla legge per le attività industriali ricadenti nell'ambito della Legge Seveso. Il testo è stato appositamente predisposto dalla Prefettura con il supporto di un apposito gruppo di lavoro, di cui fanno parte i rappresentanti di numerosi enti e istituzioni, tra cui l'Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse (sezione di Bologna), la Regione Lombardia, l’Amministrazione provinciale, la Questura, il Comando provinciale Carabinieri, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’Azienda Sanitaria Locale, il Servizio Emergenza 118 e l’ARPA.
Il documento, redatto in stretta sinergia con il comune di Bordolano e la società Stogit, pianifica le attività di protezione civile e di tutela ambientale da mettere in campo in caso di danni all'esterno dell'area, con il coinvolgimento di persone, cose e matrici ambientali. Per elaborarlo sono state valutate le caratteristiche dello stabilimento e delle sostanze trattate nonché la vulnerabilità del territorio su cui l’azienda insiste.
Il rappresentante della Stogit ha descritto gli eventi incidentali che possono interessare lo stabilimento. Tra questi, il “flash fire”, che consiste in una dispersione di gas con sviluppo improvviso di fiamme, i cui effetti, purché letali, sono però limitati all’area di sviluppo fisico della fiamma e, comunque, all’interno del sedime aziendale. Il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha quindi illustrato le competenze tecnico-operative, con particolare riferimento a quelle del Comitato tecnico regionale preposto alla disamina dei Rapporti di sicurezza - compreso quello della Stogit - e quelle rimesse alle strutture operative volte a mitigare gli effetti degli incidenti ed a tutelare la pubblica incolumità. Il Responsabile del 118 ha descritto l’organizzazione e il coordinamento del soccorso sanitario sia in ambito provinciale sia in ambito locale.
Tra i partecipanti erano presenti anche alcuni esponenti del consiglio comunale e delle associazioni ambientaliste, che hanno manifestato preoccupazioni sull'attivazione, nel 2015, di altri impianti della Stogit.
Al termine dell’incontro, il Capo di Gabinetto della Prefettura ha comunicato che, nei prossimi giorni, i cittadini interessati potranno formulare eventuali osservazioni al piano, comunicandole direttamente alla Prefettura. Le osservazioni, dopo esser state valutate e sottoposte al vaglio preventivo dell’apposito gruppo di lavoro, verranno recepite nel documento di pianificazione definitivo.