A 10 anni dall'uccisione di Moreni delegazione cremonese in Bosnia A Zavidovici monumento per i volontari

In Bosnia per non dimenticare Fabio Moreni, Sergio Lana, Guido Puletti e i volontari che sono ancora nei Balcani a fianco delle popolazioni. Mercoledì 15, a 10 anni di distanza dall'agguato che costòla vita al volontario cremonese e ai suoi compagni, una delegazione partirà per Zavidovici.
Delegazione che è formata da una rappresentanza dei Comuni aderenti al Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la pace, da associazioni (Arci e Uisp) e da cremonesi che in questi anni hanno costruito e sviluppato un’importante relazione di amicizia e solidarietà che risale ai tempi del conflitto che ha colpito duramente i Balcani alla fine degli anni novanta, grazie alla presenza sul campo dell’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici, promotrice del viaggio. In particolare per gli Enti Locali per la pace saranno presenti: Luigi Amore Assessore del Comune di Cremona, Ente capofila del Coordinamento, Davide Viola, Sindaco di Gadesco Pieve Delmona e Presidente del Coordinamento, Rosolino Azzali Sindaco di Corte de’ Frati, Mario Bazzani Sindaco di Torre de’ Picenardi, Dalido Malaggi Sindaco di Pessina Cremonese, Paola Intrieri Consigliera Comunale di Romanengo.
Giovedì 16 è in programma l'incontro con l’Amministrazione Comunale di Zavidovici. Questa sarà anche l'occasione per visitare alcuni progetti realizzati a Zavidovici grazie al contributo dei partner italiani, come “Seminiamo la pace/Adotta un agricoltore” per il quale il Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la pace si è fatto carico di raccogliere ed inviare sementi donate dalla ditta locale di Maschi. Venerdì a Gornji Vakuf si terrà la giornata di commemorazione dell’eccidio del 29 maggio 1993 in cui persero la vita Sergio Lana, Fabio Moreni e Guido Puletti. Per l’occasione il Presidente dell’ADL a Zavidovici, Agostino Zanotti, uno dei due sopravvissuti all’eccidio, alla presenza delle Amministrazioni Locali di Gornji Vakuf e di Zavidovici e dell’Ambasciatore italiano, apporrà un monumento realizzato da Pietro Canotti, con un’epigrafe del poeta Giacomo Scotti dedicato al ricordo degli amici uccisi. Sabato sarà la volta di Sarajevo, con una visita guidata da intellettuali e architetti che hanno resistito all’assedio del 1992-1995.
Delegazione che è formata da una rappresentanza dei Comuni aderenti al Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la pace, da associazioni (Arci e Uisp) e da cremonesi che in questi anni hanno costruito e sviluppato un’importante relazione di amicizia e solidarietà che risale ai tempi del conflitto che ha colpito duramente i Balcani alla fine degli anni novanta, grazie alla presenza sul campo dell’Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici, promotrice del viaggio. In particolare per gli Enti Locali per la pace saranno presenti: Luigi Amore Assessore del Comune di Cremona, Ente capofila del Coordinamento, Davide Viola, Sindaco di Gadesco Pieve Delmona e Presidente del Coordinamento, Rosolino Azzali Sindaco di Corte de’ Frati, Mario Bazzani Sindaco di Torre de’ Picenardi, Dalido Malaggi Sindaco di Pessina Cremonese, Paola Intrieri Consigliera Comunale di Romanengo.
Giovedì 16 è in programma l'incontro con l’Amministrazione Comunale di Zavidovici. Questa sarà anche l'occasione per visitare alcuni progetti realizzati a Zavidovici grazie al contributo dei partner italiani, come “Seminiamo la pace/Adotta un agricoltore” per il quale il Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la pace si è fatto carico di raccogliere ed inviare sementi donate dalla ditta locale di Maschi. Venerdì a Gornji Vakuf si terrà la giornata di commemorazione dell’eccidio del 29 maggio 1993 in cui persero la vita Sergio Lana, Fabio Moreni e Guido Puletti. Per l’occasione il Presidente dell’ADL a Zavidovici, Agostino Zanotti, uno dei due sopravvissuti all’eccidio, alla presenza delle Amministrazioni Locali di Gornji Vakuf e di Zavidovici e dell’Ambasciatore italiano, apporrà un monumento realizzato da Pietro Canotti, con un’epigrafe del poeta Giacomo Scotti dedicato al ricordo degli amici uccisi. Sabato sarà la volta di Sarajevo, con una visita guidata da intellettuali e architetti che hanno resistito all’assedio del 1992-1995.
