Arrestati dai carabinieri di Cremona due minorenni protagonisti di una rapina Il giovane contro mano in via Trento Trieste

10 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 07:5213 GIU 26
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Arrestati dai carabinieri di Cremona i due minori che lo scorso 8 febbraio si erano resi protagonisti di una rapina a Fidenza. Si tratta di un ragazzo di origini nordafricane e di una ragazza italiana, classe 1995, sui quali pende l'accusa di rapina aggravata in concorso, violenza privata, porto di oggetti atti ad offendere e, solo per il ragazzo, guida senza patente.
La vicenda ha coinvolto direttamente i carabinieri di Cremona a seguito dei fatti avvenuti il giorno successivo la rapina, il 9 febbraio. Se a Fidenza i due giovani si erano avvicinati ad un automobilista e, salendo in auto dopo avergli rubato soldi (20euro) e cellulare, lo avevano minacciato con un coltello intimandogli di scendere dal mezzo e lasciarglielo, il giorno successivo con la stessa auto, il giovane africano in compagnia di un coetaneo, si era messo alla guida del mezzo per le strade di Cremona imboccando, contromano, un senso unico all'altezza di via Trento Trieste. Immediato l'inseguimento dei carabinieri. Un inseguimento, rocambolesco, come descritto ieri nel corso della conferenza stampa presso la caserma cremonese, a seguito del quale furono portati danni dal mezzo dell'Arma. La corsa in auto servì però per identificare i due giovani che, braccati, si diedero alla fuga. Uno fu trovato per le vie del centro (a suo carico non c'è nulla) e l'altro presso il centro di accoglienza cremonese. Proprio quest'ultimo – che di fronte al sopraggiungere delle forze dell'ordine fece il gesto dimostrativo di infilarsi la lama di un coltello all'altezza di un polmone – si è rivelato essere l'autore della rapina in quel di Fidenza. Fondamentali sono stati i vari elementi raccolti dagli inquirenti tra i quali la descrizione e il riconoscimento da parte dell'uomo rapinato.
La complice, una volta rintracciata, ha ammesso ogni responsabilità ed anche per la collaborazione dimostrata è stata condotta presso una comunità di recupero. Si trova invece presso il centro di prima accoglienza di Bologna il giovane nordafricano. L'ordinanza d'arresto è stata emessa dal Tribunale dei Minori di Brescia.
Nella foto la conferenza stampa di questa mattina con il Capitano Livio Propato e il maresciallo D'Alfonso