Firmato il patto di sicurezza in Prefettura Dall'autunno oltre 60 telecamere per contrastare criminalità e illegalità

7 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 08:2913 GIU 26
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Videosorveglianza. Droga e disagio giovanile. Prostituzione. Abusivismo commerciale. Problematiche della stazione estiva. Esercizi pubblici. Sono le grandi aree di intervento contenute nel Patto per la sicurezza della città di Cremona sottoscritto questa mattina dal Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond, dal sindaco di Cremona Oreste Perri e dai rappresnetanti delle forze dell'ordine, il questore Antonio Bufano, il maggiore Rosario Gemma per l'Arma dei Carabinieri, e il comandante della Guardia di Finanza Alfonso Ghiraldini.
È stata istituita una cabina di regia a tre membri (due di nomina prefettizia e una designata dal sindaco) che avrà il compito, a scadenza semestrale, di esaminare e valutare i progetti relativi alla sicurezza urbana che le istituzioni coinvolte intendono realizzare. Tra questi quella del raddoppio delle telecamere di videosorveglianza che per mancanza di fondi e problematiche burocratiche slitterà in autunno «perché – ha sottolineato il sindaco Perri – intendiamo realizzare il progetto nel suo insieme».
«L'obiettivo – ha spiegato il Prefetto – è quello di infondere sicurezza nei cittadini. Ma anche quella di contrastare fenomeni di criminalità diffusa e di degrado urbano. Questo è un grande giorno perché finalmente sigliamo un accordo dopo un lungo percorso di confronto e di collaborazione».
«Si tratta di uno strumento in più per rafforzare il senso di sicurezza – ha affermato il questore –. È su questo aspetto che si deve lavorare, oltre alle normali attività di contrasto della criminalità. Altro aspetto rilevante è la sicurezza partecipata: i cittadini stessi devono collaborare attraverso segnalazioni, ma anche proteggendosi, dotandosi ad esempio di videosorveglianza».
«I cittadini tendono a percepire gli episodi accaduti ai singoli come minacce – è intervenuto il comandante delle Fiamme Gialle – e in provincia di Cremona questa percezione va sicuramente oltre a ragioni effettive. Occorre puntare su questo e una maggiore sinergia tra le forze dell'ordine è la strada da percorrere, una collaborazione che a livello locale, rispetto ad altre realtà, è molto solida».