Medico aggredito alla stazione di Piacenza costretto ad accompagnare il bandito nel suo appartamento di Cremona

Minacciato con un coltello, costretto a salire sulla sua auto e a guidare fino al suo appartamento di Cremona dove è stato rapinato di cellulari e Ipad. Obbligato infine a recarsi davanti agli sportelli bancari per prelevare 1.700 euro in denaro. Sono le due ore di terrore trascorse lunedì scorso da un medico cremonese aggredito da un tunisino di 20 anni catturato dai carabinieri di Cremona ed ora in carcere. I fatti sono stati raccontati ai militari dalla stessa vittima che nel pomeriggio del 29 maggio scorso si era recato alla stazione di Piacenza per accompagnare alcuni amici che dovevano prendere il Freccia Rossa. Quando il professionista, 37enne, è ritornato alla sua auto è stato avvicinato dalla straniero, unos bandato della zona con diversi precedenti alle spalle. Dopo la rapina, il bandito sempre sotto minaccia di un coltello si è fatto riaccompagnare davanti alla stazione ferroviaria piacentina dove si è dileguato. La sua latitanza è durata 12 ore: i carabinieri di Cremona lo hanno individuato grazie ad un'indagine lampo (sulla base anche delle immagini delle telecamere sia della stazione sia degli istituti bancari dove sono stati effettuati i prelievi) e bloccato all'interno di un bar di Piacenza: aveva ancora con sé i due telefonini e 1.300 euro. Il giovane è stato riconosciuto dal medico ed ora è in carcere in seguito a fermo giudiziario. Nelle prossime ore le autorità giudiziarie piacentine decideranno sulla sua sorte.
