L'assessore Fava nel Casalasco: "Ispirarsi al Consorzio del Pomodoro"

«Il vostro è un modello al quale ci si deve ispirare». L’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni Fava (Lega Nord), in visita – tra le altre aziende del territorio cremonese – al Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re è stato molto diretto. Ha elogiato i traguardi raggiunti dalla cooperativa presieduta da Paolo Voltini e diretta da Costantino Vaia (Managing Director), ma ha accolto anche le sollecitazioni ricevute durante il benvenuto. L’attenzione che negli ultimi mesi il governo lombardo ha riservato al tema delle biomasse, per esempio, secondo Voltini ha un po’ penalizzato altri settori. Fava, da questo punto di vista, è stato rassicurante sostenendo che l’attuale sistema sugli incentivi per il biogas e le biomasse è, dal suo punto di vista, insostenibile.
Tra le priorità dell’assessore che vive nel territorio dell’Oglio Po ci sono due criticità a cui dare risposte precise: l’entità delle risorse (sempre meno anche in prospettiva comunitaria) e le carenze del settore della trasformazione. Se, sul primo fronte, la linea è quella di individuare velocemente una scaletta di priorità in base alla quale definire gli obiettivi sui quali investire - «Sono contrario ai micro finanziamenti a pioggia, ma credo in finanziamenti mirati» - sul secondo, l’intenzione dichiarata è di sostenere il settore della trasformazione anche in termini di filiera. Una prospettiva, questa, nella quale ben si inserisce la filosofia del Consorzio Casalasco del Pomodoro che, negli anni, per crescere e affermarsi ha puntato molto sulla diversificazione produttiva e la trasformazione, appunto. «Se 10 anni fa – ha detto Vaia – l’80% del nostro ricavato proveniva da un prodotto semilavorato, ora questo prodotto influisce per il 15%». Assessore e Consorzio si sono lasciati con un impegno ben preciso: rivedersi a Milano nel giro di una ventina di giorni. La realtà casalasca guidata da Voltini porterà a Fava proposte concrete da inserire in eventuali azioni di finanziamento.
Tra i presenti all’incontro, la senatrice Silvana Comaroli, l’ex vicepresidente della Provincia, ora esponente regionale, Federico Lena, l’attuale vicepresidente provinciale Filippo Bongiovanni, l’assessore provinciale Gianluca Pinotti e il presidente Gal, Giuseppe Torchio.
Tra le priorità dell’assessore che vive nel territorio dell’Oglio Po ci sono due criticità a cui dare risposte precise: l’entità delle risorse (sempre meno anche in prospettiva comunitaria) e le carenze del settore della trasformazione. Se, sul primo fronte, la linea è quella di individuare velocemente una scaletta di priorità in base alla quale definire gli obiettivi sui quali investire - «Sono contrario ai micro finanziamenti a pioggia, ma credo in finanziamenti mirati» - sul secondo, l’intenzione dichiarata è di sostenere il settore della trasformazione anche in termini di filiera. Una prospettiva, questa, nella quale ben si inserisce la filosofia del Consorzio Casalasco del Pomodoro che, negli anni, per crescere e affermarsi ha puntato molto sulla diversificazione produttiva e la trasformazione, appunto. «Se 10 anni fa – ha detto Vaia – l’80% del nostro ricavato proveniva da un prodotto semilavorato, ora questo prodotto influisce per il 15%». Assessore e Consorzio si sono lasciati con un impegno ben preciso: rivedersi a Milano nel giro di una ventina di giorni. La realtà casalasca guidata da Voltini porterà a Fava proposte concrete da inserire in eventuali azioni di finanziamento.
Tra i presenti all’incontro, la senatrice Silvana Comaroli, l’ex vicepresidente della Provincia, ora esponente regionale, Federico Lena, l’attuale vicepresidente provinciale Filippo Bongiovanni, l’assessore provinciale Gianluca Pinotti e il presidente Gal, Giuseppe Torchio.
