Einaudi, insulti nati su Facebook finiscono tra i banchi di scuola: sospese con obbligo di frequenza due ragazze

Uno screzio nato su Facebook e quindi degenerato in classe, quello che ha portato alla sospensione di due ragazze delle Einaudi. Le studentesse, una delle quali di colore, avevano cominciato a punzecchiarsi sul social network, scambiandosi epiteti sulle rispettive bacheche che con l'evolvere della conversazione sono cresciuti d'intensità. L'epilogo tra i banchi di scuola, con accuse di razzismo contrapposte alla dura reazione verbale della controparte. Di qui il coinvolgimento del corpo docenti e della presidenza. La sospensione è scattata subito, ma con l'obbligo di frequenza. Carmine Filareto, il preside delle scuole Einaudi, ha provveduto a rimettere in riga le due ragazze, escludendo dall'esame dei post sulle bacheche qualsiasi riferimento razzista.