Forestale, 35 sanzioni in tutta la provincia per mancato smaltimento di liquami, sterpaglie bruciate e utilizzo di biogas

Trentacinque sanzioni per diverse decine di migliaia di euro di sanzioni. E' il bilancio dei controlli effettuati tra febbraio e aprile dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato.
Smaltimento liquami irregolare, impiego dei residui di biogas non a norma e fuochi alimentati con ramaglie e materiale secco non consentiti, sono gli ambiti in cui sono avvenuti gli accertamenti. I Forestali hanno lavorato su tutta la provincia di Cremona, per verificare il rispetto delle normative. «Quindici sanzioni amministrative – spiega Alberto Ricci, comandante interprovinciale - sono state verbalizzate ad altrettanti agricoltori che non avevano adempiuto allo smaltimento di liquami e prodotti derivanti da allevamento secondo quanto prescritto dalla delibera regionale. Ciascuna multa si aggira a secondo dei casi tra i 200 e i 600 euro».
Un'altra decina di persone è invece stata multata per non avere rispettato il divieto previsto fino al 15 aprile di bruciare ramaglie, fresche e materiale secco anch'esso proveniente dall'attività dei campi. Infine, altre dieci sanzioni per l'utilizzo con modalità non corrette del prodotto finale delle centrali biogas solitamente utilizzato come fertilizzante.
Smaltimento liquami irregolare, impiego dei residui di biogas non a norma e fuochi alimentati con ramaglie e materiale secco non consentiti, sono gli ambiti in cui sono avvenuti gli accertamenti. I Forestali hanno lavorato su tutta la provincia di Cremona, per verificare il rispetto delle normative. «Quindici sanzioni amministrative – spiega Alberto Ricci, comandante interprovinciale - sono state verbalizzate ad altrettanti agricoltori che non avevano adempiuto allo smaltimento di liquami e prodotti derivanti da allevamento secondo quanto prescritto dalla delibera regionale. Ciascuna multa si aggira a secondo dei casi tra i 200 e i 600 euro».
Un'altra decina di persone è invece stata multata per non avere rispettato il divieto previsto fino al 15 aprile di bruciare ramaglie, fresche e materiale secco anch'esso proveniente dall'attività dei campi. Infine, altre dieci sanzioni per l'utilizzo con modalità non corrette del prodotto finale delle centrali biogas solitamente utilizzato come fertilizzante.