Rilancio della meccanica locale A Reindustria si incontrano Mec e Polmec

18 APR 13
Ultimo aggiornamento: 10:1613 GIU 26
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Muove i primi passi l’ambizione della meccanica locale di riposizionarsi sul mercato, anche e soprattutto quello estero, con maggior forza. La dimensione delle imprese, prevalentemente artigiane micro e piccole, la vocazione al terzismo, ormai insufficiente se interpretato come mera esecuzione di standard, la verve imprenditoriale che si respira tra Crema, Castelleone fino ad arrivare a Cremona. Insomma, elementi che nel tardo pomeriggio di ieri hanno visto seduti allo stesso tavolo una dozzina di imprenditori del settore. Mec e Polmec. Ma quale la differenza, a parte un pezzetto di nome?
Da un lato il progetto MEC, coordinato da Reindustria, che ha preso il via ufficiale con la firma del Protocollo di Intesa avvenuta il 10 dicembre 2010 presso la Sala Azzurra della Camera di Commercio di Cremona ad opera di tutte le Associazioni, di Reindustria e dello stesso ente camerale e che procede oggi con risvolti concreti che coinvolgono direttamente le imprese del settore. Una delle prime attività realizzate è stata la creazione del portale web del Cluster MEC – Meccanica Eccellenza Cremonese www.meccanicacremonese.com, la cui partecipazione delle imprese è libera ed in continua crescita; oggi è a quota 52 imprese con diverse specializzazioni. L’attenzione al comparto artigiano è molto forte, dal momento che sono le più piccole aziende a formare il tessuto imprenditoriale composto da attività di: torneria, fresatura, rettifica, costruzione macchine utensili, carpenteria leggera e pesante, costruzione componenti meccanici ed altre lavorazioni,trattamenti galvanici, termici, di pulitura, lucidatura, sabbiatura, brunitura e verniciatura.
Altre azioni messe in campo sono state la missione in Polonia a inizio 2012, i workshop sugli appalti europei e sulle reti di impresa e la recente Bottega di Mestiere finanziata da Italia Lavoro.
Dall’altro lato il Polo della Meccanica del Castelleonese (www.polmec.com) ovvero una società consortile a responsabilità nata a inizio 2010, anno orribile della congiuntura, sempre che ve ne sia uno degli ultimi da salvare. Polmec consiste in un gruppo industriale di imprese del Castelleonese di più che trentennale esperienza nel campo della sub-fornitura meccanica rivolto a molteplici settori industriali. Una realtà che, unendo con coraggio le forze, vanta oltre 250 addetti e una ventina di aziende socie, in grado di offrire una gamma di prodotti e servizi meccanici completi in base alle specifiche esigenze del cliente. Le aziende coinvolte operano tra loro generando sinergie produttive che rispondono a richieste e fabbisogni del mercato e agiscono come un’unica realtà multi specialistica, garantendo al cliente adeguato rapporto qualità/prezzo e tempi veloci di risposta. In pratica, le fasi del processo vengono accorpate e ottimizzate, attraverso un collaudato sistema di subfornitura affidabile e con elevati standard di qualità.
Il Presidente di Reindustria, Giuseppe Capellini e il Presidente di Polmec, Carlo Jacomelli hanno ritenuto fosse giunto il momento di coordinare i due progetti, molto diversi ma avviati verso il medesimo obiettivo: fare rete per essere in grado di affrontare le sfide del mercato. Il Vice Presidente di Polmec, Fabrizio Scandelli con il Consigliere di Polmec Elena Festari, hanno dato poi impulso operativo alle attività che, con ieri sera, hanno preso da subito una piega pragmatica, che però non abdica alla visione di una prospettiva ambiziosa. Internazionalizzazione per agganciare nuovi clienti sui mercati esteri la prima parola d’ordine. A seguire l’innovazione, con la voglia di mettersi alla prova su idee nuove da prototipare, perché se la Cina è forte e sempre più preparata, resta indubbia la capacità italiana di essere flessibile, personalizzabile e di nicchia.
Già la prossima settimana si svolgerà un altro momento tecnico organizzativo, i mercati non aspettano e il motore è acceso.