Rapina alla Benetton di Casalmaggiore Arrestato pregiudicato di Canneto sull'Oglio In tasca i 640 euro del bottino

16 APR 13
Ultimo aggiornamento: 15:5416 MAG 25
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Rapina al negozio Benetton di Casalmaggiore, i carabinieri hanno arrestato un pregiudicato. Si tratta di Francesco di Paola Avella, classe 1989, originario di Castellamare di Stabia ma residente a Canneto sull'Oglio che da ieri è in carcere a Cà del Ferro. Di prigione era uscito nel marzo del 2012 dopo che era finito dietro le sbarre per concorso in rapina. Alle spalle aveva già un episodio simile avvenuto nel 2007, a Casalmaggiore, ai danni di un negozio di Galleria Gorni. Sarebbe dunque lui l'autore della rapina con il coltello avvenuta martedì pomeriggio intorno alle 15,40 in via Repubblica. Il comandante della compagnia casalese, Cristiano Spadano, ha reso noti questa mattina i particolari dell'accaduto.
L'uomo si è presentato nel negozio pochi minuti dopo la riapertura pomeridiana. Armato di coltello ha intimato alla commessa di consegnargli il contenuto della cassa. Di fronte ad una sua prima resistenza, con violenza, si è avventato sul registratore prelevandone il cassetto con il denaro. Col volto coperto da un passamontagna, quindi, è fuggito in direzione stazione mentre il titolare dell'esercizio, dal retrobottega, veniva in aiuto alla dipendente vedendolo uscire di corsa. Immediato l'inseguimento. Il malvivente probailmente sperava di riuscire a fuggire in treno, ma l'inseguimento del titolare pochi minuti dopo supportato da quello dei carabinieri di Casalmaggiore - allertati dalla commessa - ha mandato in fumo i suoi piani. Ha così scelto per la via dei campi, liberandosi, lungo il percorso del passamontagna, del coltello e del cassetto del registratore di cassa dopo aver tolto i contati: 640 euro.
«Abbiamo dispiegato tutte le nostre forze - ha spiegato in conferenza stampa il comandante Spadano - gli uomini del nucleo stazione, del nucleo radiomobile e del nucleo operativo si sono collocati in punti strategici ed hanno passato al setaccio il territorio circostante, compresa l'area di Vicoboneghisio. Ed è proprio a Vicoboneghisio che, grazie alla segnalazione di un nostro carabiniere in congedo, siamo riusciti a fermare il malvivente nei pressi della chiesa». Va detto che ai fini dell'arresto, come sottolineato da Spadano, è stata fondamentale anche la collaborazione della cittadinanza; di tutte le persone che hanno fornito dettagli per poter ricostruire la via di fuga. L'uomo, che è stato riconosciuto dal titolare dell'esercizio, ha ammesso i propri addebiti e successivamente è stato trasferito in carcere a Cremona in attesa del processo.