Perri e Bresciani martedì 23 aprile ospitati in Rai a Novanta minuti

Saranno il sindaco Oreste Perri, in veste di campione sportivo, e Maria Bresciani, giovane nuotatrice affiliata FISDIR, i protagonisti di un servizio sportivo durante la trasmissione in diretta “Novanta minuti” condotta dal giornalista Enrico Verniale. L’appuntamento è per martedì 23 aprile, su RaiSport1, canale 57, tra le 17:00 e le 17:40. Il giornalista Verniale intervisterà i due sportivi cremonesi e verranno mostrati alcuni filmati relativi al nuoto per atleti con Sindrome di Down di cui Maria Bresciani è protagonista. La trasmissione è diretta dagli studi di Roma ma i due cremonesi saranno negli studi di Milano e collegati in diretta con il presentatore. Nell’anno in cui si celebra Cremona Città Europea dello sport 2013, la presenza nella trasmissione sportiva di atleti di alto livello, uno attuale ed uno del passato, uno del mondo paralimpico ed uno del mondo CONI permette di mettere in evidenza la propensione sportiva della città di Cremona e del suo territorio. Sarà occasione per mostrare ad un pubblico ampio le potenzialità degli atleti con disabilità intellettivo relazionale, di cui Maria è protagonista nel settore del nuoto, ed il buon lavoro che viene svolto dati tecnici della società Futura che si allena nella piscina olimpionica di Cremona.
ORESTE PERRI – LA SCHEDA
Italia, Marzalengo (Cremona), 27 luglio 1951. Specialità: Kayak
Ha collezionato straordinari risultati, fino a diventare un atleta di primo piano, acclamato e amato. Il suo unico cruccio è sempre stato quello di avere soltanto sfiorato il podio olimpico, pur avendo riportato notevoli successi nei Campionati del Mondo. A 16 anni entrò alla Canottieri Bissolati di Cremona, storico sodalizio sportivo della città padana, dove fu preso in carico dall'allenatore Renato Poli. Nell'arco di due anni dimostrò le sue qualità e nel 1969, a Orbetello, contribuì alla conquista di due titoli italiani nel Campionato juniores, in K2 e in K4. Nello stesso anno iniziò a gareggiare con la squadra azzurra agli Europei di Mosca, dove il suo K4 concluse la gara al nono posto. Nel 1970 conquistò tre titoli ai Campionati Italiani, in K1 sui 1000 m e sui 10.000 m e in K4 sui 1000 m, e fu quinto ai Mondiali di Copenaghen in K4 sui 10.000 m. Sottoponendosi a lunghi allenamenti sul Po, nel 1971 dominò la Roma-Fiumicino (36 km), vinse il Campionato Italiano e fu sesto ai Mondiali di Belgrado in K4 sui 10.000 m. In vista delle Olimpiadi di Monaco del 1972, accettò di concorrere alla formazione di un fortissimo K4 con i colleghi Ughi, Congiu e Pedretti, sotto la direzione del tecnico rumeno Gheorghe Cojocaru; la preparazione richiese grandi sacrifici, purtroppo non ripagati dal successo: in una memorabile finale, l'equipaggio italiano concluse al quarto posto in photofinish. Malgrado la delusione, Perri perseverò, parzialmente ripagato dai titoli nazionali élite e dai successi ai Mondiali militari. La sua costanza fu premiata: nel 1974 in Messico, a 23 anni, vinse il primo titolo mondiale in K1 sui 10.000 m e la medaglia di bronzo in K1 sui 1000 m. L'anno successivo, ai Mondiali di Belgrado, riuscì a confermare la sua superiorità, vincendo in K1 sia sui 10.000 m sia sui 1000 m, con un risultato che ancora oggi viene ricordato per la sua eccezionalità: Perri e il polacco Sledziewski arrivarono al traguardo insieme. I giudici, in assenza di un photofinish, decretarono il primo posto per entrambi. Nel 1976 a Montreal gli sfuggì ancora una volta la medaglia olimpica, nonostante le ottime gare realizzate: fu quarto in K1 sui 1000 m, a ridosso di un terzetto di grandi specialisti, R. Helm (Repubblica Democratica Tedesca), G. Csapo (Ungheria) e V. Diba (Romania), e precedendo il sovietico A. Shaparenko, che nell'edizione precedente aveva conquistato l'oro. Dopo un momentaneo interessamento per la boxe, ai Mondiali di Sofia del 1977 fu di nuovo sul podio: in K1 primo sui 10.000 m e terzo sui 1000 m. In seguito partecipò ad altre competizioni intermedie, quindi accettò la terza sfida olimpica: a Mosca nel 1980 giunse però soltanto quinto in K1 sui 1000 m. In quella circostanza decise di ritirarsi dall'agonismo. Conseguito il diploma ISEF, diventò insegnante di educazione fisica; dal 1983 al 1985 fu allenatore della nazionale juniores, quindi assunse l'incarico di allenatore nazionale per divenire poi direttore tecnico nazionale. In totale ha partecipato a 9 olimpiadi di cui 3 come atleta e 6 come allenatore e/o CT della nazionale.
Italia, Marzalengo (Cremona), 27 luglio 1951. Specialità: Kayak
Ha collezionato straordinari risultati, fino a diventare un atleta di primo piano, acclamato e amato. Il suo unico cruccio è sempre stato quello di avere soltanto sfiorato il podio olimpico, pur avendo riportato notevoli successi nei Campionati del Mondo. A 16 anni entrò alla Canottieri Bissolati di Cremona, storico sodalizio sportivo della città padana, dove fu preso in carico dall'allenatore Renato Poli. Nell'arco di due anni dimostrò le sue qualità e nel 1969, a Orbetello, contribuì alla conquista di due titoli italiani nel Campionato juniores, in K2 e in K4. Nello stesso anno iniziò a gareggiare con la squadra azzurra agli Europei di Mosca, dove il suo K4 concluse la gara al nono posto. Nel 1970 conquistò tre titoli ai Campionati Italiani, in K1 sui 1000 m e sui 10.000 m e in K4 sui 1000 m, e fu quinto ai Mondiali di Copenaghen in K4 sui 10.000 m. Sottoponendosi a lunghi allenamenti sul Po, nel 1971 dominò la Roma-Fiumicino (36 km), vinse il Campionato Italiano e fu sesto ai Mondiali di Belgrado in K4 sui 10.000 m. In vista delle Olimpiadi di Monaco del 1972, accettò di concorrere alla formazione di un fortissimo K4 con i colleghi Ughi, Congiu e Pedretti, sotto la direzione del tecnico rumeno Gheorghe Cojocaru; la preparazione richiese grandi sacrifici, purtroppo non ripagati dal successo: in una memorabile finale, l'equipaggio italiano concluse al quarto posto in photofinish. Malgrado la delusione, Perri perseverò, parzialmente ripagato dai titoli nazionali élite e dai successi ai Mondiali militari. La sua costanza fu premiata: nel 1974 in Messico, a 23 anni, vinse il primo titolo mondiale in K1 sui 10.000 m e la medaglia di bronzo in K1 sui 1000 m. L'anno successivo, ai Mondiali di Belgrado, riuscì a confermare la sua superiorità, vincendo in K1 sia sui 10.000 m sia sui 1000 m, con un risultato che ancora oggi viene ricordato per la sua eccezionalità: Perri e il polacco Sledziewski arrivarono al traguardo insieme. I giudici, in assenza di un photofinish, decretarono il primo posto per entrambi. Nel 1976 a Montreal gli sfuggì ancora una volta la medaglia olimpica, nonostante le ottime gare realizzate: fu quarto in K1 sui 1000 m, a ridosso di un terzetto di grandi specialisti, R. Helm (Repubblica Democratica Tedesca), G. Csapo (Ungheria) e V. Diba (Romania), e precedendo il sovietico A. Shaparenko, che nell'edizione precedente aveva conquistato l'oro. Dopo un momentaneo interessamento per la boxe, ai Mondiali di Sofia del 1977 fu di nuovo sul podio: in K1 primo sui 10.000 m e terzo sui 1000 m. In seguito partecipò ad altre competizioni intermedie, quindi accettò la terza sfida olimpica: a Mosca nel 1980 giunse però soltanto quinto in K1 sui 1000 m. In quella circostanza decise di ritirarsi dall'agonismo. Conseguito il diploma ISEF, diventò insegnante di educazione fisica; dal 1983 al 1985 fu allenatore della nazionale juniores, quindi assunse l'incarico di allenatore nazionale per divenire poi direttore tecnico nazionale. In totale ha partecipato a 9 olimpiadi di cui 3 come atleta e 6 come allenatore e/o CT della nazionale.
MARIA BRESCIANI – LA SCHEDA
Maria Bresciani nasce a Cremona il 3 novembre 1995 ed è persona con Sindrome di Down. Dal marzo 2007, all’età di 11 anni, inizia la preparazione per l’attività agonistica di nuoto con la ASD Associazione Futura Onlus, allenandosi presso le piscine comunali di Cremona, ed a gennaio 2007 inizia le competizioni ufficiali nell’ambito del Comitato Italiano Paralimpico nella categoria disabilità intellettivo relazionale classe S21 (Sindrome di Down). Già dalla prima stagione si mette in evidenza e seppur giovanissima nel 2010, a soli 14 anni, entra a far parte della nazionale di nuoto FISDIR.
Nel 2010 è campione del mondo con la staffetta 4x100 stile libero e vicecampione con la staffetta 4x50.
Attualmente è campionessa europea in carica nelle seguenti gare: 100 mt, 200 mt Stile Libero. 50 mt, 100 mt e 200 mt Farfalla. Staffetta 4x50 e 4x100 Stile Libero. Staffetta 4x50 e 4x100 Mista.
Titoli conquistati nel novembre del 2011 a Coimbra in Portogallo
Attualmente è anche ViceCampionessa del mondo nei:50 mt farfalla
e terza con la staffetta 4x50 stile libero, medaglie conquistate a novembre 2012 ai campionati del mondo DSISO di Loano in Italia.
Maria Bresciani nasce a Cremona il 3 novembre 1995 ed è persona con Sindrome di Down. Dal marzo 2007, all’età di 11 anni, inizia la preparazione per l’attività agonistica di nuoto con la ASD Associazione Futura Onlus, allenandosi presso le piscine comunali di Cremona, ed a gennaio 2007 inizia le competizioni ufficiali nell’ambito del Comitato Italiano Paralimpico nella categoria disabilità intellettivo relazionale classe S21 (Sindrome di Down). Già dalla prima stagione si mette in evidenza e seppur giovanissima nel 2010, a soli 14 anni, entra a far parte della nazionale di nuoto FISDIR.
Nel 2010 è campione del mondo con la staffetta 4x100 stile libero e vicecampione con la staffetta 4x50.
Attualmente è campionessa europea in carica nelle seguenti gare: 100 mt, 200 mt Stile Libero. 50 mt, 100 mt e 200 mt Farfalla. Staffetta 4x50 e 4x100 Stile Libero. Staffetta 4x50 e 4x100 Mista.
Titoli conquistati nel novembre del 2011 a Coimbra in Portogallo
Attualmente è anche ViceCampionessa del mondo nei:50 mt farfalla
e terza con la staffetta 4x50 stile libero, medaglie conquistate a novembre 2012 ai campionati del mondo DSISO di Loano in Italia.
Record: Maria detiene 4 record del mondo assoluti DSISO: 200 mt farfalla vasca corta, 200 mt farfalla vasca lunga, 100 mt farfalla vasca corta e 100 mt vasca lunga. Nei 200 mt farfalla vasca corta il primo record è stato stabilito a Coimbra il 20 novembre 2011 con il tempo di 3’ 44” 69, tempo che poi Maria ha ulteriormente migliorato il 3 marzo 2012 a Fabriano con il tempo di 3’42” 77. Nei 200 mt farfalla in vasca lunga Maria ha stabilito uno strepitoso record del mondo, migliorandolo di oltre 6 secondi, il 20 maggio 2012 nella piscina olimpionica di Cremona alla presenza del Sindaco Perri e delle autorità sportive cremonesi, con il tempo di 3’ 39” 11. A giugno 2012 ha stabilito a Pesaro il record mondiale dei 100 farfalla in vasca lunga con il tempo di 1’ 41” 68. Il record dei 100 mt farfalla in vasca corta è il più recente ed è stato stabilito il 23 dicembre 2012 a Cantù con il tempo di 1’ 36” 35.
Oltre a questi, Maria detiene in vasca corta 5 record europei singoli ed altri 5 con le staffette, mentre in vasca lunga detiene 6 record europei singoli.
Sempre Maria detiene, nella categoria juniores, 7 record mondiali in vasca corta e 8 in vasca lunga.
Prossimo obiettivo migliorare il record del mondo dei 100 farfalla in vasca lunga e l’appuntamento è il 19 maggio 2013 nella piscina olimpionica di Cremona.
Vita: Maria frequenta la classe terza del Liceo delle Scienze Umane – Opzione economico/sociale e suona lo strumento della chitarra classica. Partecipa alle attività teatrali integrate della Compagnia teatrale Intrecci.
Oltre a questi, Maria detiene in vasca corta 5 record europei singoli ed altri 5 con le staffette, mentre in vasca lunga detiene 6 record europei singoli.
Sempre Maria detiene, nella categoria juniores, 7 record mondiali in vasca corta e 8 in vasca lunga.
Prossimo obiettivo migliorare il record del mondo dei 100 farfalla in vasca lunga e l’appuntamento è il 19 maggio 2013 nella piscina olimpionica di Cremona.
Vita: Maria frequenta la classe terza del Liceo delle Scienze Umane – Opzione economico/sociale e suona lo strumento della chitarra classica. Partecipa alle attività teatrali integrate della Compagnia teatrale Intrecci.