Sicurezza, Polizia Stradale: presentato il 13° progetto Icaro. Sensibilizzazione e informazione stradale per i più giovani

Sensibilizzare, informare e soprattutto prevenire. Sono questi gli obiettivi del progetto “Icaro”, campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia Stradale, dal Ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici). Arrivata alla sua 13ª edizione, è stata presentata questa mattina dal Questore di Cremona, Antonio Bufano e dalla comandante della Stradale, Federica Deledda. Presenti anche i partner dell'iniziativa a livello provinciale, Emanuela Bottardi volontaria dell'Associazione “Famigliari Vittime della Strada” e Giancarlo Pisciarelli per l'Apcat. A conclusioni di un anno di attività presso le scuole superiori, mercoledì mattina nel multisala dell'Ipercoop di “Cremona Po” sarà proiettato il film “Young Europe” del regista Matteo Vicino: quattro storie a confronto, protagonisti giovani e adolescenti le cui esistenze saranno sconvolte dalle tragiche conseguenze di un incidente stradale.
Subito dopo il dibattito che coinvolgerà i circa 30 studenti.
«Difficile quantificare i risultati che il progetto ha raggiunto nel corso degli anni – ha sottolineato Deledda – ma crediamo che la prevenzione sia la base da cui partire per cambiare la cultura della guida e della strada. Per questo ci rivolgiamo alle nuove generazioni che durante gli incontri settimanali che in questi mesi abbiamo organizzato si sono dimostrate attente. Attraverso le emozioni che questa proiezione susciterà, vogliamo raggiungere le loro teste, teste pensanti più di quanto si possa immaginare». Deledda racconta l'ultimo appuntamento avvenuto a Casalmaggiore, proprio nella scuola di Martina Sarzi, la 17enne morta la mattina di Pasqua «I ragazzi erano molto provati eppure hanno dimostrato una grande maturità nel sapere reagire nel modo corretto – ha proseguito la comandate della Stradale - Per noi questa epserienza è una grande operazione di polizia. Il messaggio è uno solo: siamo noi i responsabili della nostra vita,quando si è alla guida occorre usare la testa».
La bontà di “Icaro” è stata riconosciuta anche a livello europeo, tanto che il progetto curato dalla Polizia Stradale italiana sarà ripreso anche da altri paesi dell'Unione «Un riconoscimento – ha concluso il questore – delle finalità che sono alla base di questo strumento educativo».
Subito dopo il dibattito che coinvolgerà i circa 30 studenti.
«Difficile quantificare i risultati che il progetto ha raggiunto nel corso degli anni – ha sottolineato Deledda – ma crediamo che la prevenzione sia la base da cui partire per cambiare la cultura della guida e della strada. Per questo ci rivolgiamo alle nuove generazioni che durante gli incontri settimanali che in questi mesi abbiamo organizzato si sono dimostrate attente. Attraverso le emozioni che questa proiezione susciterà, vogliamo raggiungere le loro teste, teste pensanti più di quanto si possa immaginare». Deledda racconta l'ultimo appuntamento avvenuto a Casalmaggiore, proprio nella scuola di Martina Sarzi, la 17enne morta la mattina di Pasqua «I ragazzi erano molto provati eppure hanno dimostrato una grande maturità nel sapere reagire nel modo corretto – ha proseguito la comandate della Stradale - Per noi questa epserienza è una grande operazione di polizia. Il messaggio è uno solo: siamo noi i responsabili della nostra vita,quando si è alla guida occorre usare la testa».
La bontà di “Icaro” è stata riconosciuta anche a livello europeo, tanto che il progetto curato dalla Polizia Stradale italiana sarà ripreso anche da altri paesi dell'Unione «Un riconoscimento – ha concluso il questore – delle finalità che sono alla base di questo strumento educativo».