Ricarica cellulare e postelay senza pagare Denunciata per truffa una donna italiana

10 APR 13
Ultimo aggiornamento: 08:4413 GIU 26
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CREMA - Denunciata per truffa un'italiana dall'aspetto distinto e dai modi affabili, solita presentarsi presso esercizi abilitati alle ricariche "postepay" per caricare alcune centinaia di euro sulla propria carta o alcune decine di euro sul telefonino. Una volta effettuata l'operazione la donna chiede di pagare con un assegno, ovviamente privo di provvista. In alcuni casi gli esercenti non hanno accettato l'assegno e la donna, per potersi allontanare senza pagare, è ricorsa a vari stratagemmi. In un caso ha prima manomesso uno sportello bancomat o approfittato del suo malfunzionamento, per poi dimostrare al titolare dell'esercizio commerciale che non avrebbe potuto ritirare i soldi; dopo aver lasciato una copia della carta d'identità con la promessa di restituire i soldi non si è più ripresentata. In un altro caso ha convinto il commerciante che sarebbe passato in serata il marito a saldare il debito, e in un ultimo caso ha lasciato a garanzia una carta regionale dei servizi intestata, a suo dire, al figlio. Inutile aggiungere che in nessun caso la donna ha provveduto a restituire il denaro. Dalle indagini effettuate, gli uomini della polizia di stato sono risaliti all'identità della donna, Z.R. di 54 anni, residente fuori provincia. A suo carico l'accusa di truffa aggravata.