Una cerimonia per ricordare il brigadiere Di Rauso Colpito a morte 35 anni fa per sventare una rapina Il sindaco: «Un sacrificio da non dimenticare»

Una cerimonia per ricordare Gaetano di Rauso, brigadiere rimasto coinvolto il 4 aprile del 1978 in un conflitto a fuoco durante la rapina alla Cassa Rurale di Capralba. «Un sacrificio da non dimenticare», così il sindaco del paese definisce il gesto del ventisettenne che 35 anni fa morì per mano di un bandito, nel tentativo di fare il proprio dovere; così il Comune e la BCC dell'Adda e del Cremasco ricordano il giovane che con coraggio ha sventato la rapina. Ieri mattina alle 10 la commemorazione che ha riunito di fronte al municipio il sindaco di Capralba Pierluigi Lanzeni, il presidente della BCC Adda e Cremasco Giorgio Merigo, il capitano dei Carabinieri di Crema Antonio Savino, il comandante delle stazioni dei carabinieri locali, l'ANC, le Benemerite e varie sezioni degli artiglieri d'Italia. Il corteo ha raggiunto la chiesa di Sant'Andrea dove si è tenuta la messa celebrata dal parroco don Luciano Valerani, che ha affidato al maresciallo Giuseppina Farina la lettura della Virgo Fidelis, preghiera del carabiniere. In piazza Europa è stata posata una corona d'alloro di fronte al monumento ai caduti, benedetta da don Luciano. A chiudere la cerimonia il consigliere comunale Sergio Bargiacchi, che ha letto in pubblico il messaggio di ringraziamento della famiglia Di Rauso e quello di Libero Lo Sardo, generale di corpo d'Armata.