Gussola, l'addio a Martina Sarzi In cielo il saluto degli amici con un lancio di palloncini

La lacrima che brucia,
il vento la consuma,
il nero che mi sporca tanto poi si lava,
e tutto ciò che ho perso io lo perdo ancora,
mi tengo dentro il vuoto che di te mi resta
il vento la consuma,
il nero che mi sporca tanto poi si lava,
e tutto ciò che ho perso io lo perdo ancora,
mi tengo dentro il vuoto che di te mi resta
“Cigno Nero”
Fedez-Francesca Michelin
Fedez-Francesca Michelin
Addio Martina.
Oggi Gussola, il Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore, gli amici di Martina e gli amici della famiglia Sarzi hanno salutato, per sempre, la 17enne che ha perso la vita all'alba di Pasqua in un terribile fuori strada avvenuto, in paese, in via Donatori Avis Aido.
Una parrocchiale straripante di gente ha detto addio ad una vita terrena; un arrivederci, invece, ad un sorriso, ad uno sguardo e ad uno spirito che nessuno potrà mai cancellare.
Servirà il tempo del dolore, l'insopportabile trascorrere delle ore senza di lei per riuscire a ritrovare la serenità di sentirla ancora accanto nelle cose di tutti i giorni, ma è questa l'incredibile impronta che ognuno lascia.
Martina su questa terra è rimasta poco, troppo poco, eppure ha seminato molto. Oggi centinaia di amici e di conoscenti sono venuti a dirglielo. Lo hanno detto a lei “che sente da lassù” ma lo hanno detto anche alla famiglia. La sua allegria, la sua vitalità, la sua gioia di vivere – ricordate tanto da don Ettore Conti quanto dai molti amici che alla fine del funerale hanno preso la parola – rimarranno per sempre.
L'ultimo saluto di oggi ha reso alla comunità, non solo il senso di un grande dolore condiviso, ma anche quello dell'incredibile rete di amicizie e di relazioni che ruotano attorno a Martina, alla sorella Francesca, alla mamma Piera e al papà Orazio. È in questo intreccio di persone e di vissuti, forse, che si può trovare un primo segno di speranza e di consolazione. Martina non c'è più, ma una parte di lei è in ognuna delle persone che l'hanno incontrata.
In cielo, il saluto degli amici, le è arrivato con un lancio di palloncini.
Oggi Gussola, il Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore, gli amici di Martina e gli amici della famiglia Sarzi hanno salutato, per sempre, la 17enne che ha perso la vita all'alba di Pasqua in un terribile fuori strada avvenuto, in paese, in via Donatori Avis Aido.
Una parrocchiale straripante di gente ha detto addio ad una vita terrena; un arrivederci, invece, ad un sorriso, ad uno sguardo e ad uno spirito che nessuno potrà mai cancellare.
Servirà il tempo del dolore, l'insopportabile trascorrere delle ore senza di lei per riuscire a ritrovare la serenità di sentirla ancora accanto nelle cose di tutti i giorni, ma è questa l'incredibile impronta che ognuno lascia.
Martina su questa terra è rimasta poco, troppo poco, eppure ha seminato molto. Oggi centinaia di amici e di conoscenti sono venuti a dirglielo. Lo hanno detto a lei “che sente da lassù” ma lo hanno detto anche alla famiglia. La sua allegria, la sua vitalità, la sua gioia di vivere – ricordate tanto da don Ettore Conti quanto dai molti amici che alla fine del funerale hanno preso la parola – rimarranno per sempre.
L'ultimo saluto di oggi ha reso alla comunità, non solo il senso di un grande dolore condiviso, ma anche quello dell'incredibile rete di amicizie e di relazioni che ruotano attorno a Martina, alla sorella Francesca, alla mamma Piera e al papà Orazio. È in questo intreccio di persone e di vissuti, forse, che si può trovare un primo segno di speranza e di consolazione. Martina non c'è più, ma una parte di lei è in ognuna delle persone che l'hanno incontrata.
In cielo, il saluto degli amici, le è arrivato con un lancio di palloncini.