Crema, il CRE va avanti a fatica Operatori e volontari confessano: «Siamo costretti ad arrangiarci»

2 APR 13
Ultimo aggiornamento: 15:5116 MAG 25
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Insostituibile, eppure precario. Il destino del Centro di Riabilitazione Equestre continua a preoccupare operatori e utenti, che dopo la chiusura della sede per motivi di sicurezza temono la sospensione o la delocalizzazione della preziosa attività.
Il CRE si rimbocca le maniche e riprende il passo. Dopo due settimane di sosta ricomincia l’attività del centro di ippoterapia cremasco situato all’interno degli Stalloni di via Verdi, rimasto senza un tetto a causa della ristrutturazione prevista per la sede nei prossimi mesi. Nonostante il disagio gli operatori si sono dati da fare per ricreare al meglio ambienti confortevoli e funzionali sfruttando il cortile di fronte al maneggio: la sistemazione precaria consiste in due container adibiti a ufficio e sala di accoglienza, e un bagno chimico messo a disposizione dalla protezione civile. «Facciamo del nostro meglio, speriamo solo che la situazione non rimanga così ad oltranza», commenta il volontario CRE Agostino Savoldi, fiducioso nel recente insediamento della giunta regionale.
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