Cambonino, il parroco sferza i politici Don Maggi: «Ora i fatti, basta parole» Dura mail per chiedere aiuto al Comune

1 APR 13
Ultimo aggiornamento: 15:5016 MAG 25
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Immagine di Cambonino, il parroco sferza i politici Don Maggi: «Ora i fatti, basta parole» Dura mail per chiedere aiuto al Comune
«Il processo di progressivo impoverimento del tessuto sociale di questa parte della città sta assumendo connotati preoccupanti. Al punto da richiedere con urgenza una concertata azione politica di riqualificazione del quartiere, che traduca la dichiarata volontà di intervento in decisioni pianificate, verificabili e trasparenti. Non parole. Azioni».
È don Enrico Maggi, parroco di San Giuseppe al Cambonino, a scrivere.
Lo sfogo, e insieme la richiesta di aiuto, è affidato ad una mail “riservata”. Il destinatario: Walter Montini, capo dell’ufficio gabinetto del sindaco. Ma copia della lettera farà rapidamente il giro degli uffici comunali, raggiungendo il sindaco Oreste Perri e quattro assessori: Francesco Bordi (Sicurezza), Claudio Demicheli (Periferie), Francesco Zanibelli (Lavori pubblici) e Maria Vittoria Ceraso (Personale). Al centro della missiva, la situazione sempre più difficile vissuta dal quartiere: le serrande dei negozi che una dopo l’altra sono state abbassate e la paventata chiusura dello sportello bancario, l’eliminazione del Centro di aggregazione giovanile che un tempo assorbiva le esigenze di gruppi di adolescenti e la convivenza sempre più complicata proprio con quella sala giochi a fianco dell’ingresso dell’oratorio appena chiusa dai carabinieri.

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