Crema, banconote false: 26mila euro in casa di un 47enne Indagato a piede libero dalla Polizia di Stato

CREMA – L'aumento di segnalazioni di banconote contraffatte da parte dei commercianti, porta la Polizia di Stato cremasca a un indagato a piede libero e alla denuncia di un pluripregiudicato. Le segnalazioni fioccano nell'ultimo breve periodo; il taglio che va per la maggiore è quello di 100 euro, spesso utilizzate in transazioni commerciali di vario tipo, ai danni di ignari esercenti. La Squadra Investigativa del Commissariato di Crema dà il via a un'indagine per capire chi sia il contraffattore, che si crede viva nel Cremasco, il quale da diverso tempo mette in circolazione banconote contraffatte di buona fattura.
Nel corso della settimana prima di Pasqua i sospetti si concentrano su un cremasco di 47 anni, M.F., al quale contestualmente viene anche riscontrato il reato di estorsione in un'altra provincia. Venerdì mattina, il 29 marzo, gli investigatori della Polizia di Stato di Crema assieme agli uomini del Settore Anticrimine, si presentano a casa dell'uomo, e in un armadio nella camera da letto dell'uomo trovano 260 banconote da 100 euro, del valore nominale di 26.000, molte delle quali riportanti numeri seriali differenti, falsificate talmente bene da trarre in inganno anche occhi avvezzi ad analizzare banconote. In auto, poi, è stato ritrovato anche il cellulare utilizzato nel tentativo d'estorsione. L'uomo ammette le proprie colpe e viene indagato in stato di libertà detenzione e spendita di banconote contraffatte e di tentata estorsione.
L'indagine è ancora in corso, poiché nel corso della stessa si è giunti anche alla denuncia di una seconda persona, C.A., 69enne, pluripregiudicato, responsabile in concorso con M.F. del reato di detenzione e spendita di monete falsificate.
Nel corso della settimana prima di Pasqua i sospetti si concentrano su un cremasco di 47 anni, M.F., al quale contestualmente viene anche riscontrato il reato di estorsione in un'altra provincia. Venerdì mattina, il 29 marzo, gli investigatori della Polizia di Stato di Crema assieme agli uomini del Settore Anticrimine, si presentano a casa dell'uomo, e in un armadio nella camera da letto dell'uomo trovano 260 banconote da 100 euro, del valore nominale di 26.000, molte delle quali riportanti numeri seriali differenti, falsificate talmente bene da trarre in inganno anche occhi avvezzi ad analizzare banconote. In auto, poi, è stato ritrovato anche il cellulare utilizzato nel tentativo d'estorsione. L'uomo ammette le proprie colpe e viene indagato in stato di libertà detenzione e spendita di banconote contraffatte e di tentata estorsione.
L'indagine è ancora in corso, poiché nel corso della stessa si è giunti anche alla denuncia di una seconda persona, C.A., 69enne, pluripregiudicato, responsabile in concorso con M.F. del reato di detenzione e spendita di monete falsificate.
