Pasticceria arte che interessa meno i giovani A Cremona 155 imprese, pochi gli under 35

28 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 06:5313 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Pasticceria arte che interessa meno i giovani A Cremona 155 imprese, pochi gli under 35
L’arte della pasticceria sembra interessare meno i giovani: tra le nuove imprese iscritte nel 2012 solo il 31,1% è un’impresa giovane (era il 34% nel 2011). Per mettersi in proprio meglio il salato: più della metà delle nuove gastronomie in Lombardia è stata aperta nel 2012 da un under 35. In Lombardia quasi 4.200 imprese di dolci e cioccolato. A Cremona il dato è in linea con il passato (155 nel 2012 contro le 156 del 2011). E i “dolci” italiani viaggiano all’estero: le esportazioni registrano in un anno +16%. Eppure tra i giovani fare il pasticcere sembra perdere appeal. Tra le nuove imprese iscritte in Lombardia nei settori di produzione e commercio di “dolciumi” nel corso del 2012 solo il 31,1% è un’impresa giovane (era il 34% nel 2011). Il settore cresce in regione del +2,2% e a livello nazionale del +1,5%. Milano, con 1.443 imprese attive, rappresenta più di un terzo dell’industria dolciaria regionale e cresce del +1,1%. Seguono Brescia con 553 imprese e Bergamo con 402. Crescono Lodi (+14,5%) e Monza e Brianza (+4,7%). In Lombardia pasticceri, gelatai e panettieri sono le categorie più rappresentate mentre sono 66 le aziende produttrici di cacao e cioccolato. È quanto emerge da elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza e della Camera di commercio di Milano su dati Registro Imprese e Istat Coeweb.