Rivoluzione al Pronto soccorso: con la filosofia "doctor to patient" cambia la gestione dell'urgenza

Rivoluzione in Pronto Soccorso. Le lunghe code, gli spostamenti da un reparto all'altro, i disagi saranno ormai soltanto un ricordo. Cambia il modo di concepire l'urgenza. Ma, soprattutto, cambia l'accoglienza del paziente, «sempre più al centro dei servizi offerti» conferma il direttore generale Simona Mariani.
Il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Cremona è più funzionale, da quando si è dotato di una nuova sala per l'urgenza. La filosofia di fondo è definita 'doctor to patient', ovvero è il dottore a spostarsi, all'interno dell'ospedale, per raggiungere il paziente. Così da evitare che l'utente sia costretto a 'correre' da un reparto all'altro. L'ambiente è confortevole e tecnologico, dotato di sei postazioni letto interamente dedicate al trattamento dei casi di emergenza. I punti focali sono la centralità assistenziale e il monitoraggio costante.
La sala urgenza-emergenza fornisce ai pazienti gravi un trattamento di tipo semi-intensivo, sia mediante il monitoraggio costante di ossigeno, pressione cardiaca, pressione arteriosa e respiratoria, rilevazione dei parametri vitali, sia attraverso l’organizzazione di percorsi definiti sulla base dei reali bisogni di salute degli utenti. La nuova sala, inoltre, rientra nel progetto di riorganizzazione del Pronto Soccorso di Cremona che lo scorso anno ha visto l’apertura del primo ambulatorio in Lombardia per la gestione dei Codici Bianchi. Ma le novità non sono finite: le opere in corso, infatti, vanno nella direzione di realizzare nuovi fabbricati per la radiologia d'urgenza e il pronto soccorso ortopedico. Servizi attualmente al primo piano, che dovrebbero però essere affiancati e andare a integrare il pronto soccorso, così da offrire una migliore assistenza sanitaria.
La riorganizzazione che vede al centro il Pronto Soccorso persegue l'obiettivo di realizzare un ambulatorio taglia-code, con la riduzione del tempo di attesa per i Codici Bianchi. Il direttore dell'unità operativa Antonio Cuzzoli conferma: «L'ambulatorio taglia-code, attivo a Cremona come primo in Lombardia, consiste nell'attivazione di percorsi preferenziali con spazi dedicati ai codici bianchi e 'verdi minori' all’interno della fascia oraria 8-20. Un'innovazione significativa che ha già prodotto risultati di rilievo.
Il Pronto Soccorso è un'unità chiave nell'organizzazione generale, in quanto tratta il maggior numero di pazienti - circa 50.000 all'anno -, definendo i bisogni assistenziali e dando loro una risposta, da cui deriva la necessità di organizzare percorsi e protocolli definiti per paziente tipo e, soprattutto, ottimizzare ma personalizzare sul paziente la risposta all'urgenza. «La separazione delle aree di trattamento in ambulatori per i codici minori, area urgenza-emergenza e osservazione breve per la stabilizzazione dei pazienti che non è possibile dimettere, ma che non necessitano di un ricovero vero e proprio, è una realtà logistico-funzionale che risponde all’esigenza di operare per intensità di cura» evidenzia Cuzzoli.con
Il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Cremona è più funzionale, da quando si è dotato di una nuova sala per l'urgenza. La filosofia di fondo è definita 'doctor to patient', ovvero è il dottore a spostarsi, all'interno dell'ospedale, per raggiungere il paziente. Così da evitare che l'utente sia costretto a 'correre' da un reparto all'altro. L'ambiente è confortevole e tecnologico, dotato di sei postazioni letto interamente dedicate al trattamento dei casi di emergenza. I punti focali sono la centralità assistenziale e il monitoraggio costante.
La sala urgenza-emergenza fornisce ai pazienti gravi un trattamento di tipo semi-intensivo, sia mediante il monitoraggio costante di ossigeno, pressione cardiaca, pressione arteriosa e respiratoria, rilevazione dei parametri vitali, sia attraverso l’organizzazione di percorsi definiti sulla base dei reali bisogni di salute degli utenti. La nuova sala, inoltre, rientra nel progetto di riorganizzazione del Pronto Soccorso di Cremona che lo scorso anno ha visto l’apertura del primo ambulatorio in Lombardia per la gestione dei Codici Bianchi. Ma le novità non sono finite: le opere in corso, infatti, vanno nella direzione di realizzare nuovi fabbricati per la radiologia d'urgenza e il pronto soccorso ortopedico. Servizi attualmente al primo piano, che dovrebbero però essere affiancati e andare a integrare il pronto soccorso, così da offrire una migliore assistenza sanitaria.
La riorganizzazione che vede al centro il Pronto Soccorso persegue l'obiettivo di realizzare un ambulatorio taglia-code, con la riduzione del tempo di attesa per i Codici Bianchi. Il direttore dell'unità operativa Antonio Cuzzoli conferma: «L'ambulatorio taglia-code, attivo a Cremona come primo in Lombardia, consiste nell'attivazione di percorsi preferenziali con spazi dedicati ai codici bianchi e 'verdi minori' all’interno della fascia oraria 8-20. Un'innovazione significativa che ha già prodotto risultati di rilievo.
Il Pronto Soccorso è un'unità chiave nell'organizzazione generale, in quanto tratta il maggior numero di pazienti - circa 50.000 all'anno -, definendo i bisogni assistenziali e dando loro una risposta, da cui deriva la necessità di organizzare percorsi e protocolli definiti per paziente tipo e, soprattutto, ottimizzare ma personalizzare sul paziente la risposta all'urgenza. «La separazione delle aree di trattamento in ambulatori per i codici minori, area urgenza-emergenza e osservazione breve per la stabilizzazione dei pazienti che non è possibile dimettere, ma che non necessitano di un ricovero vero e proprio, è una realtà logistico-funzionale che risponde all’esigenza di operare per intensità di cura» evidenzia Cuzzoli.con