Rapinatori di Vescovato, le indagini si spostano nel Piacentino: nel mirino altri colpi

I tre rapinatori della Banca Popolare di Vescovato arrestati dai carabinieri potrebbero essere gli stessi di alcuni colpi avvenuti nei mesi scorsi nel piacentino. È questa la direzione presa dalle indagini affidate all'Arma che con l'operazione di ieri ha restituito alla Giustizia pericolosi banditi, tutti “professionisti” del settore e con un copioso pedigree criminale per reati specifici. Al vaglio degli inquirenti i fotogrammi dei circuiti di sorveglianza che dovranno essere paragonati. Ad accomunare l'assalto avvenuto nel cremonese con quelli del territorio vicino, il modus operandi: rapine lampo, messe a segno nell'arco di una ventina di minuti con il taglierino. La banda si divideva: due complici nelle agenzie a minacciare i cassieri, e il terzo fuori, al volante di un'auto – solitamente presa a noleggio con targhe false – pronto per la fuga. Il gruppo in arrivo da Torino si spostava rapidamente lungo l'autostrada. Da casello a casello, pendolari delle rapine.