Faliva non si sa più nulla dal novembre 2009, alle Bermuda hanno archiviato l’indagine La madre: «Mio figlio è stato ucciso»

Lo squillo del telefono ormai non la fa sussultare più. Ma non passa giorno senza un pensiero al suo Angelo. Un figlio scomparso nel nulla mentre si trovava imbarcato come chef su una delle più prestigiose e lussuose navi da crociera. Una sparizione quella dell’allora 31enne Angelo Faliva che conserva tutti i contorni del giallo, a cominciare proprio dal luogo in cui si persero le sue tracce alla fine del novembre 2009: le acque caraibiche della Colombia. Le indagini affidate alla polizia delle Bermuda e seguite da Consolati e Ambasciate sono state complicate e a tratti nebulose. Fino alla decisione unilaterale presa dalle autorità locali di chiudere il dossier e archiviarlo come “allontanamento volontario”.
«Ma allontanamento dove? E come? – si chiede la madre Giuseppina – Noi restiamo convinti che Angelo sia stato ucciso. Perchè? Forse a visto qualcosa che non doveva».
È lei, insieme alla figlia Chiara – la portavoce della famiglia che ha tenuto i contatti con le varie autorità e non ha mai smesso di sperare per il fratello – che ha scoperto della chiusura delle indagini, «solo grazie ad una conoscenza sono riuscita ad ottenere un colloquio alla Farnesina che ha sollecitato le autorità delle Bermuda a comunicare a che punto stavano le attività di ricerca».
Quindi la doccia fredda. In via informale Giuseppina Faliva ha avvertito la Procura di Cremona che però, prima di prendere qualsiasi decisione, attende una dichiarazione ufficiale.
«Ad oggi non è ancora stato trasmesso alcun documento – conferma la madre di Angelo –. A fine mese avrò un nuovo incontro con il Procuratore. E poi si vedrà».
«Ma allontanamento dove? E come? – si chiede la madre Giuseppina – Noi restiamo convinti che Angelo sia stato ucciso. Perchè? Forse a visto qualcosa che non doveva».
È lei, insieme alla figlia Chiara – la portavoce della famiglia che ha tenuto i contatti con le varie autorità e non ha mai smesso di sperare per il fratello – che ha scoperto della chiusura delle indagini, «solo grazie ad una conoscenza sono riuscita ad ottenere un colloquio alla Farnesina che ha sollecitato le autorità delle Bermuda a comunicare a che punto stavano le attività di ricerca».
Quindi la doccia fredda. In via informale Giuseppina Faliva ha avvertito la Procura di Cremona che però, prima di prendere qualsiasi decisione, attende una dichiarazione ufficiale.
«Ad oggi non è ancora stato trasmesso alcun documento – conferma la madre di Angelo –. A fine mese avrò un nuovo incontro con il Procuratore. E poi si vedrà».