Vigili del Fuoco vittima della spending review Allarme tagli e occupazione nel Cremonese progetti fermi, i volontari non bastano

La “spending review” fa vittime anche all'interno del Corpo dei Vigili del Fuoco. A Cremona, così come nella maggior parte dei comandi del Nord Italia, c'è un vero e proprio allarme occupazione. I tagli degli ultimi anni e le sempre più risicate risorse devolute al comparto sicurezza, stanno creando parecchi problemi anche a livello locale dove su una pianta organica che dovrebbe contare su almeno 130 unità, ne sono presenti un centinaio, compreso il personale dirigenziale e degli uffici amministrativi. «Una situazione che ci sta mettendo in seria difficoltà e che viene superata solo dalla buona volontà di ciascuno e alla “creatività” – spiega il vice comandante, l'ingegner Piergiorgio D'Elia – Senza contare che ciò che viene a mancare è soprattutto l'apporto di figure specializzate, come i caporeparti e i caposquadra». Attualmente, il comando di Cremona e il distaccamento di Crema possono contare anche sui cosiddetti “discontinui”, ovvero vigili volontari che vengono richiamati per coprire vacanze per un periodo di 20 giorni.
«Ma non è una soluzione - sottolinea Enzo Fenoli, segretario regionale del sindacato Conapo – Anche perché in un periodo di ristrettezze in questo modo vengono spesi 100milioni di euro all'anno, quando invece basterebbe assumere per ottenere un importante risparmio».
Nel frattempo, ci si arrangia. E va da sé che importanti progetti quali l'apertura della caserma nel Casalasco vengono accantonati. «Esiste già un gruppo di vigili volontari in addestramento permanente – spiega D'Elia – ma manca una sede. Occorre confidare nell'iniziativa dei 14 comuni della zona di Piadena e Drizzona che verrebbero coinvolti dall'iniziativa». Ma in tempi di tagli, anche gli enti locali hanno le mani legate.
«Ma non è una soluzione - sottolinea Enzo Fenoli, segretario regionale del sindacato Conapo – Anche perché in un periodo di ristrettezze in questo modo vengono spesi 100milioni di euro all'anno, quando invece basterebbe assumere per ottenere un importante risparmio».
Nel frattempo, ci si arrangia. E va da sé che importanti progetti quali l'apertura della caserma nel Casalasco vengono accantonati. «Esiste già un gruppo di vigili volontari in addestramento permanente – spiega D'Elia – ma manca una sede. Occorre confidare nell'iniziativa dei 14 comuni della zona di Piadena e Drizzona che verrebbero coinvolti dall'iniziativa». Ma in tempi di tagli, anche gli enti locali hanno le mani legate.