Fondazione MdV, i soci replicano a Salini: "Nessun veto alla politica, solo scelte tecniche"

18 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:4816 MAG 25
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Nessuna ostilità nei confronti di quanti rivestono incarichi politici, nessun dubbio sull'importanza e la rilevanza dell'apporto del Museo del violino dato dal Distretto culturale e nessun potere di veto assegnato al sindaco o alla Fondazione Arvedi. In un comunicato molto circostanziato i soci della Fondazione Museo del Violino “Antonio Stradivari” rispondono alle osservazione con cui  la giunta provinciale guidata da Massimiliano Salini ha risposto negativamente alla richiesta di approvazione della bozza del nuovo Statuto della fondazione stessa. Lo statuto, così come già avvenuto in Comune a Cremona, dovrebbe essere presentato anche alla commissione affari istituzionali per poi essere successivamente votato dal consiglio provinciale nella seduta del 9 aprile.  I soci della fondazione contestano l'interpretazione che ha portato alla bocciatura della bozza, osservando, tra l'altro, a proposito dei diritto di “veto”, che “la Fondazione Arvedi – Buschini si è fatta interamente carico della sistemazione di piazza Marconi, dell’onere derivante dal restauro del palazzo e della creazione del Museo. A ciò si aggiunge la volontà di assicurare una concreta vicinanza all’avvio gestionale del nuovo Museo.  Gli altri soci della Fondazione Stradivari, ad esclusione della Provincia, che  a seguito delle decisioni governative scomparirà nel 2014, hanno assicurato da subito, in modo ammirevole, con grande slancio e convinzione, la volontà di mantenere il proprio apporto economico e collaborativo conferendo annualmente una quota di adesione per ovvi motivi sensibilmente inferiore al conferimento del Comune e della Fondazione Arvedi - Buschini.  Per garantire l’attuazione del progetto Museo del Violino e assicurare il rispetto degli obiettivi, è stato espressamente richiesto il voto favorevole del sindaco e della Fondazione Arvedi – Buschini su tre passaggi fondamentali: lo scioglimento della Fondazione Museo del Violino; la modifica dello Statuto e delle finalità; l’approvazione del bilancio. Nessun veto, quindi, ma una ulteriore tutela e garanzia ed un giusto equilibrio rispetto ai concreti impegni economici già assolti e assicurati per le successive tappe dai vari soci”.