Inchiesta "La Cueva" Sanità, Mariani: «Tranquilla e fiduciosa nella magistratura»

«In relazione all’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia di Milano su presunti episodi di corruzione connessi ad appalti e forniture di aziende ospedaliere lombarde, la sottoscritta, nella sua qualità di Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, non intende rilasciare altra dichiarazione se non quella di dirsi tranquilla e fiduciosa che la Magistratura milanese possa concludere quanto prima le indagini che la vedono coinvolta in episodi capaci di ledere la decorosa immagine professionale nonché un percorso lavorativo di costante sacrificio che ha contraddistinto il proprio operato in tanti anni di servizio per la Pubblica Amministrazione ed ha consolidato il rapporto di fiducia con i terzi».
Queste le prime dichiarazioni ufficiali rilasciate da Simona Mariani, direttore dell'Azienda Ospedaliera di Cremona dopo l'inchiesta “La Cueva” della Dia di Milano su episodi di corruzione nella sanità lombarda che la vede coinvolta insieme ad altri 11 indagati e a sette arrestati eccellenti.
«Consapevole che dovere primario è il perseguimento dell’interesse pubblico – prosegue la nota emessa dalla direzione generale - Ritiene necessario continuare a garantire la trasparenza nella gestione della Sanità e il bene della salute. Per tale ragione reputa indispensabile attendere, senza alcun evanescente ed istintivo commento mediatico, che l’Autorità giudiziaria proceda alla definizione della delicata fase di controllo fino all’accertamento dei fatti per i quali è, oggi, chiamata a rispondere. Pertanto, nelle more, non reputa opportuno rilasciare alcuna intervista in ordine agli eventi notori».
Queste le prime dichiarazioni ufficiali rilasciate da Simona Mariani, direttore dell'Azienda Ospedaliera di Cremona dopo l'inchiesta “La Cueva” della Dia di Milano su episodi di corruzione nella sanità lombarda che la vede coinvolta insieme ad altri 11 indagati e a sette arrestati eccellenti.
«Consapevole che dovere primario è il perseguimento dell’interesse pubblico – prosegue la nota emessa dalla direzione generale - Ritiene necessario continuare a garantire la trasparenza nella gestione della Sanità e il bene della salute. Per tale ragione reputa indispensabile attendere, senza alcun evanescente ed istintivo commento mediatico, che l’Autorità giudiziaria proceda alla definizione della delicata fase di controllo fino all’accertamento dei fatti per i quali è, oggi, chiamata a rispondere. Pertanto, nelle more, non reputa opportuno rilasciare alcuna intervista in ordine agli eventi notori».