Casaletto Vaprio, candelotti esplosivi Savino: «Ordigno posizionato per esplodere e fare male»

13 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:4716 MAG 25
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CASALETTO VAPRIO – Un paio di candelotti legati in modo approssimativo da un nastro adesivo alla saracinesca del negozio. È la “sorpresa” che questa mattina alla nove Luca Cantù, il titolare del centro tatuaggi “Carpe diem tatoo studio” di via della Speranza a Casaletto Vaprio, ha ritrovato ad attenderlo. Il negoziante è stato avvertito dal cantoniere comunale che passando si è accorto dello strano ordigno.
Sul posto sono stati subito intervenuti i carabinieri: il Nucleo Radiomobile di Crema e quelli del Nucleo Artificieri di Milano. Anche la Procura della Repubblica è stata allertata.
In questo momento sono in corso le operazioni di disinnesco dell'esplosivo: non è quindi ancora stato accertato se si tratta effettivamente di un congegno in grado di esplodere. In quanto al significato del gesto le ipotesi investigative sono tutte al vaglio: dall'avvertimento al pesante scherzo.
«Cado dalle nuvole – dichiara il titolate del centro tatuaggi – Non capisco le ragioni di quanto sta accadendo. Non ho mai ricevuto minacce in tutti questi anni. Ho sempre lavorato tranquillo senza alcun problema».
AGGIORNAMENTO DELLE 12.59 – «L'ordigno è stato posizionato per esplodere e fare male». Ne è convinto il capitano Antonio Savino, comandante della Compagnia Carabinieri di Crema. I due candelotti sistemati sulla saracinesca del negozio di tatuaggi di Casaletto Vaprio contenevano ciascuno 20 grammi di polvere da sparo. «Un quantitativo sufficiente per provocare un'esplosione di una certa entità che avrebbe potuto provocare conseguenze altamente lesive», ha sottolineato l'ufficiale. L'effetto sarebbe stato amplificato dalle caratteristiche architettoniche di via Speranza, un vicolo molto stretto.
La bomba è stata prelevata dagli artificieri del Nucleo di Milano e fatta esplodere in aperta campagna. I carabinieri del Nucleo Operativo di Crema hanno eseguito i rilievi. Le indagini sono tutt'altro che concluse: resta da scoprire il movente di quello che sembra a tutti gli effetti un avvertimento.
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