Capelli: «Crema inadeguata all'era digitale» Banda larga indispensabile per il territorio scuole e aziende unite per ottenerla

Banda larga: più che utile, indispensabile.
La richiesta giunge a gran voce dalle scuole cremasche, che più di ogni altra realtà soffrono i disagi di una connessione debole e limitata.
«Il mondo dell’istruzione si sta spostando sempre più verso l’informatizzazione – spiega il preside dell’Istituto G. Galilei Vincenzo Cappelli –. Aumentano gli investimenti in progetti formativi legati alle nuove tecnologie, che pur offrendo grandi possibilità risultano penalizzati dall’inadeguatezza di rete». Il progetto Generazione Web recentemente attivato ha finanziato ben 30 classi di istituti cremaschi per la dotazione di circa 900 computer; a questi si aggiungono i personal computer dell’iniziativa “1x1 – Un computer per ogni studente” attivata tre anni fa all’Istituto Pacioli, altra realtà da sempre all’avanguardia sul fronte della tecnologia. In totale si contano circa 1600 utenti solo per le reti scolastiche, esclusi i computer dei docenti e quelli attivati per accedere al Registro Elettronico. La necessità di adeguarsi incalza e il tempo scarseggia: dal nuovo anno scolastico, infatti, sarà obbligatorio adottare libri di testo in versione digitale, che senza una connessione veloce rischia di bloccare il sistema didattico.
«Oltre a fornire un servizio stabile e più potente di una normale connessione - aggiunge Cappelli - la banda larga offre la possibilità di abbattere i costi spalmando il servizio sul maggior numero possibile di utenti, per un vantaggio esteso a tutto il territorio».
Le imprese cremasche manifestano da tempo la necessità di un legame sempre più stretto con il tessuto produttivo territoriale. Ben 450 le partite Iva del territorio che hanno già firmato la disponibilità a far parte del progetto.
La richiesta giunge a gran voce dalle scuole cremasche, che più di ogni altra realtà soffrono i disagi di una connessione debole e limitata.
«Il mondo dell’istruzione si sta spostando sempre più verso l’informatizzazione – spiega il preside dell’Istituto G. Galilei Vincenzo Cappelli –. Aumentano gli investimenti in progetti formativi legati alle nuove tecnologie, che pur offrendo grandi possibilità risultano penalizzati dall’inadeguatezza di rete». Il progetto Generazione Web recentemente attivato ha finanziato ben 30 classi di istituti cremaschi per la dotazione di circa 900 computer; a questi si aggiungono i personal computer dell’iniziativa “1x1 – Un computer per ogni studente” attivata tre anni fa all’Istituto Pacioli, altra realtà da sempre all’avanguardia sul fronte della tecnologia. In totale si contano circa 1600 utenti solo per le reti scolastiche, esclusi i computer dei docenti e quelli attivati per accedere al Registro Elettronico. La necessità di adeguarsi incalza e il tempo scarseggia: dal nuovo anno scolastico, infatti, sarà obbligatorio adottare libri di testo in versione digitale, che senza una connessione veloce rischia di bloccare il sistema didattico.
«Oltre a fornire un servizio stabile e più potente di una normale connessione - aggiunge Cappelli - la banda larga offre la possibilità di abbattere i costi spalmando il servizio sul maggior numero possibile di utenti, per un vantaggio esteso a tutto il territorio».
Le imprese cremasche manifestano da tempo la necessità di un legame sempre più stretto con il tessuto produttivo territoriale. Ben 450 le partite Iva del territorio che hanno già firmato la disponibilità a far parte del progetto.