Truffa all'ufficio immigrazione Un finto lavoro in cambio del permesso di soggiorno

7 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:3916 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Truffa all'ufficio immigrazione Un finto lavoro in cambio del permesso di soggiorno
Un finto lavoro in cambio del rinnovo del permesso di soggiorno. E' la truffa scoperta dall'Ufficio immigrazione della Questura e dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Un indagine lunga sei mesi e complessa che ha portato alla denuncia per falsità ideologica di un artigiano magrebino e di un commercialista cremonese: il primo titolare di una piccola impresa edile con fatturato minimo stipulava contratti di lavoro a connazionali e immigrati; il secondo si prodigava a redigere documenti contabili e fatture che attestavano l'esistenza di rapporti lavorativi in realtà mai esistiti.Gli inquirenti hanno accertato che chi si rivolgeva ai due complici pagava per il servizio; il giro d'affari non è ancora stato quantificato ma il patto criminale esiste da tempo: i fatti accertati risalgono alla fine del 2010, ma le indagini stanno proseguendo. Il reclutamento degli operai fantasma avveniva attraverso un collaudato passaparola che ha coinvolto immigrati residenti fuori provincia. Tutti avevano la necessità di rinnovare il permesso, e dimostrare di avere un lavoro stabile era un requisito necessario. Nelle trame dell'indagini, partite da un accertamento fatto dall'Ufficio Immigrazione della Questura, sono finiti 15 stranieri indagati per uso di atti falsi. “Sul loro conto – ha spiega il dirigente Angelo Lonardo - sono in corso le procedure amministrative per bloccare il rinnovo dei permessi. La situazione è stata segnalata anche agli enti di previdenza e a quelli del settore assicurativo”. Anche la Guardia di Finanza è stata informata: in particolare, è stata inviata la documentazione relativa alle operazioni fiscali fasulle istruite dal professionista cremonese.
“Molto spesso – ha spiegato il maresciallo Fabio Amadei, comandante del Nucleo Ispettorato del Lavoro, che ha illustrato l'operazione insieme a Silvana Catalano, a capo della Direzione Provinciale del Lavoro e Giancarlo Vescovi dello Sportello Unico per l'immigrazione – questi comportamenti nascondono organizzazioni criminali ad ampio raggio che hanno come obiettivo di introdurre nel nostro paese clandestini e privi di mezzi legali di sostentamento”.