Centro islamico a Crema: sì o no? se ne parla anche al Rotary Club Branca: «Conoscersi per decidere»

4 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:3916 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Centro islamico a Crema: sì o no? se ne parla anche al Rotary Club Branca: «Conoscersi per decidere»
Centro di culto islamico a Crema, se ne parla anche al Rotary. La questione viene innescata dall'intervento di Paolo Luigi Branca, professore di lingua e letteratura araba dell’Università Cattolica di Milano, ospite d'eccezione durante l'ultima conviviale del club cremasco. Parlando d'integrazione, il docente non ha dubbi: il primo passo è proprio l'apertura e il dialogo con la comunità islamica, ma la decisione finale dovrà sopraggiungere “senza buonismi”. «Se sono persone che chiedono di pregare il loro Dio rispettose delle leggi e della cultura italiana, ben venga una sede dignitosa per la loro comunità - chiosa Branca - Ma se incitano al terrorismo o non intendono rispettare le nostre prescrizioni legislative, pure quelle che potrebbero sembrare più banali quali le dotazioni antinfortunistiche, allora sarebbero gli amministratori i primi a dover negar loro l’autorizzazione». Il consiglio rivolto all'amministrazione cremasca è lo stesso: prima di pensare agli edifici è necessario costruire relazioni. «I fedeli islamici vanno conosciuti come persone che hanno un nome e un cognome - conclude Branca- Poi siamo liberi di decidere, per il sì o per il no».