Rivolta d'Adda, inseguimenti e auto clandestine: un 24enne arrestato

RIVOLTA D'ADDA – Auto intestate a prestanomi, detenuti o addirittura morti, e utilizzate per commettere reati. L'ultimo caso è stato registrato dai carabinieri di Rivolta d'Adda, impegnati la notte scorsa in un inseguimento sulla provinciale Cr4. I militari (tra i quali una donna) stavano svolgendo un servizio di prevenzione furti quando hanno intercettato una Ford Focus Sw sospetta sulla quale viaggiavano tre stranieri. I tre non si sono fermati all'alt: ne è nato un inseguimento terminato in località Truccazzano quando l'auto è finita fuori strada. Il due passeggeri sono riusciti a fuggire mentre il conducente è stato bloccato dai carabinieri e denunciato: si tratta di un 24enne argentino, senza patente e residente a Milano. Dai controlli sulla Focus, priva di copertura assicurativa e posta sotto sequestro, è emerso essere intestata a un calabrese 56enne, ex parcheggiatore. All'o stesso uomo sono riconducibili almeno un centinaio di veicoli, alcuni dei quali nelle disponibilità di pregiudicati e criminali. Solo nel territorio cremasco, nelle ultime settimane sono state rilevati tre episodi simili: l'11 gennaio a Spino D'Adda i militari hannp fermato una Fiat Punto condotta da un romeno di Motta Visconti, nullafacente, con precedenti e senza patente. L'auto non era assicurata. Il 12 febbraio a Rivolta d'Adda si è accertato che un'altra Ford Focus Sw utilizzata quella sera da tre cileni per commettere furti a Botticino (Brescia) era riconducibile all'ex parcheggiatore calabrese. Stesso copione per l'Alfa Romeo utilizzata da due georgiani, privi di permesso di guida e di documenti d'identità, per mettere a segno una serie di colpi in due centri commerciali di Vignate nel pomeriggio del 19 febbraio.
Sul conto del calabrese sono in corso delle indagini da parte dei carabinieri di Milano: alla motorizzazione civile è stato richiesto l'elenco della clientela alla quale sono stati ceduti i veicoli.
Sul conto del calabrese sono in corso delle indagini da parte dei carabinieri di Milano: alla motorizzazione civile è stato richiesto l'elenco della clientela alla quale sono stati ceduti i veicoli.