Molesta una ragazzina cremasca per più di un anno, 62enne condannato a 4 anni e 6 mesi

CREMA – Per almeno un anno ha avuto rapporti sessuali con una 13enne cremasca. È costato caro all'ex dipendente pubblico L.P., 62enne bresciano, rivolgere le sue insane attenzioni sessuali verso la giovane. L'uomo, arrestato dalla Polizia di Stato e tuttora in carcere, già giudicato dal Tribunale di Brescia per detenzione abusiva di munizionamento, è stato condannato dal gup Letizia Platè alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il pm Aldo Celentano aveva chiesto 5 anni di reclusione.
L’imputato, in sua difesa, ha dichiarato di non essere a conoscenza che la ragazza, con la quale nel 2011 aveva avuto rapporti sessuali per almeno un anno, avesse solamente 13 anni. Si è difeso sostenendo che la ragazzina avesse detto di avere sedici anni, anche se in questo caso l’ignoranza o la falsa rappresentazione dell’età della parte offesa non costituisce una valida scusante. Tra i due, sostiene l'uomo, c’era stata una storia, finita l’anno dopo per suo volere. La giovane, sempre secondo la ricostruzione offerta da 62enne, non aveva accettato la fine della relazione e per vendetta l’aveva denunciato. Per la legge è irrilevante il fatto che la ragazzina fosse consenziente ai rapporti sessuali, dato che all’epoca dei fatti si è accertato che aveva solamente 13 anni. L’imputato, difeso dall’avvocato Gregorio Apicella di Brescia, deve ancora rispondere di detenzione di materiale pedopornografico, per il quale è competente la Procura della Repubblica di Brescia.
L’imputato, in sua difesa, ha dichiarato di non essere a conoscenza che la ragazza, con la quale nel 2011 aveva avuto rapporti sessuali per almeno un anno, avesse solamente 13 anni. Si è difeso sostenendo che la ragazzina avesse detto di avere sedici anni, anche se in questo caso l’ignoranza o la falsa rappresentazione dell’età della parte offesa non costituisce una valida scusante. Tra i due, sostiene l'uomo, c’era stata una storia, finita l’anno dopo per suo volere. La giovane, sempre secondo la ricostruzione offerta da 62enne, non aveva accettato la fine della relazione e per vendetta l’aveva denunciato. Per la legge è irrilevante il fatto che la ragazzina fosse consenziente ai rapporti sessuali, dato che all’epoca dei fatti si è accertato che aveva solamente 13 anni. L’imputato, difeso dall’avvocato Gregorio Apicella di Brescia, deve ancora rispondere di detenzione di materiale pedopornografico, per il quale è competente la Procura della Repubblica di Brescia.