VENETO: la regione si colloca al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale

Sernaglia della Battaglia si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’estate: sabato 26 luglio alle 6:00 nella suggestiva località Musil, torna il Concerto all’Alba, per un risveglio tra natura, emozione e grande musica. Dopo lo straordinario successo dell’edizione precedente, alla quale hanno preso parte più di 5.000 persone, la Rassegna Armonie 2025 presenta “Colline da Oscar”, un emozionante viaggio musicale attraverso le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema: da Il Gladiatore ad Avatar, da Star Wars a Harry Potter, in un crescendo di note e luce che accompagnerà il sorgere del sole sul paesaggio dei Palù del Quartier del Piave. Protagonista della mattinata sarà l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, diretta dal Maestro Diego Basso, con una performance capace di incantare grandi e piccoli, appassionati di musica e amanti del territorio. L’evento – a ingresso gratuito – si svolgerà lungo via Busche, strada panoramica che collega il centro di Sernaglia a Farra di Soligo, con accesso previsto in corrispondenza della Welcome Area dei Palù. Ad accompagnare i partecipanti, anche quest’anno, sarà l’atmosfera unica di un luogo che rappresenta il cuore identitario del paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. «Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente un evento che unisce cultura, musica e territorio in un connubio unico e coinvolgente – afferma il sindaco Mirco Villanova –. Il concerto all’alba è molto più di una proposta artistica: è un’esperienza collettiva, emozionante e accessibile a tutti, che valorizza il paesaggio dei Palù e rafforza il senso di comunità. Portare la grande musica in uno scenario così suggestivo è per noi motivo di orgoglio e testimonia quanto Sernaglia creda nella cultura come strumento di identità e partecipazione. Un sentito ringraziamento va all’orchestra, ai partner, agli sponsor e ai volontari che, con il loro impegno, rendono possibile questo momento straordinario». L’organizzazione, curata dal Comune di Sernaglia della Battaglia con il supporto dell’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana, dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e con il sostegno di Banca della Marca e Banca Prealpi San Biagio, garantirà la piena accessibilità dell’area, anche per le persone con disabilità. Sarà predisposta un’ampia zona parcheggio (con divieto di sosta lungo la strada per motivi di sicurezza), un’area riservata per biciclette e, per chi lo desidera, sarà possibile raggiungere il luogo del concerto a piedi grazie al “piedibus” in partenza alle 5:00 da piazzale San Valentino (tempo di percorrenza 30 minuti) e che raggiungerà il luogo del concerto attraverso una piacevole passeggiata immersi nella natura dei Palù. Si consiglia di portare con sé una coperta o una sedia da campeggio, poiché non saranno disponibili sedute in loco. Sarà un’occasione imperdibile per vivere un’alba diversa, immersi nella meraviglia del paesaggio sonoro e visivo ai piedi delle Colline del Prosecco Conegliano e Valdobbiadene patrimonio Unesco, tra emozione e armonia.
22 LUG 25
Ultimo aggiornamento: 10:0025 LUG 25
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I dati di Ecomafia e gli straordinari contributi di analisi elaborati da tutte le forze dell’ordine, dalla Direzione investigativa antimafia, dalle Capitanerie di porto, dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli e dall’Ispra, testimoniano insieme alla forte pressione sulle regioni del Mezzogiorno una distribuzione capillare dell’illegalità ambientale lungo tutto lo Stivale, che si conferma presente e costante anche in Veneto, in particolare nella provincia di Venezia che spicca sulle altre venete, portandola ad un poco onorevole dodicesimo posto (585 reati e 1.009 illeciti) nella classifica nazionale delle province italiane con più criminalità ambientale nel 2024. Più di Lecce, Ancona, Palermo, Reggio Calabria e Messina, per citarne alcune. Lo riporta in un articolo il blog dell'associazione Legambiente di Padova "Ecopolis".
Per quanto concerne l’illegalità ambientale complessiva, il Veneto si colloca al nono posto nella classifica dell’illegalità ambientale con 1.823 reati (4,5% sul totale nazionale) su  65.334 controlli, 1.721 persone denunciate, 211 sequestri 4.094 illeciti amministrativi e  3.790 sanzioni amministrative. Venezia ha il numero più alto di reati con 585, e di persone denunciate con 549, rappresentando il peso maggiore tra le province venete. Vicenza segue con 133 reati, mentre Belluno e Padova hanno rispettivamente 54 e 98 reati.
A livello nazionale, c’è stato un aumento dei reati ambientalmente illegali del 14,4% rispetto al 2023. Nonostante qualche calo nei sequestri penali (-29,5%) e nelle sanzioni amministrative (-22,1%), il valore economico delle misure di contrasto è cresciuto quasi del 67%.
In Veneto, la distribuzione delle illegalità ambientali nelle diverse classifiche mostra un peso significativo su alcune provincie per specifiche categorie. In generale, Venezia evidenzia il peso maggiore nelle diverse classifiche di illegalità ambientale in Veneto, con una presenza più consistente rispetto alle altre province regionali.
Per quanto riguarda il ciclo del cemento, il Veneto si colloca al sesto posto con 886 reati (6,5% sul totale nazionale), 905 persone denunciate e 20 sequestri su 31011 controlli effettuati. Vicenza risulta la provincia con più reati (50) e più persone denunciate (68). Seguono Belluno (34 reati e 29 persone denunciate) e Venezia (32 e 38).
Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, il Veneto si colloca al tredicesimo posto con 363 reati (3,3% sul totale nazionale), 362 persone denunciate e 81 sequestri su 7591 controlli effettuati. Venezia presenta 109 reati, che rappresentano circa il 60% dei reati totali della regione (Vicenza 62, Treviso 58, Padova 31, Rovigo 26, Verona 18, Belluno 14), evidenziando un maggior coinvolgimento di Venezia in questa categoria.
Nell’illegalità contro gli animali il Veneto è undicesimo, con 367 reati (5,1% sul totale nazionale), 307 persone denunciate e 81 sequestri su 8416 controlli. Venezia si posiziona al primo posto con 264 reati (oltre il 70% dei reati totali della regione) , 334 illeciti amministrativi e 36 sequestri, consolidando il suo ruolo di provincia più interessata, seguita da Padova, Vicenza e Verona e Vicenza, rispettivamente con 42, 21 e 21 reati.
«Chiediamo alle Istituzioni di potenziare l’organico delle Agenzie regionali, per garantire controlli adeguati, a partire da Pnrr e Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Per fornire il massimo supporto alle forze dell’ordine bisogna alzare la soglia di prevenzione, per fermare i furbi o i criminali che fanno danno all’ambiente e soprattutto concorrenza sleale alle imprese serie» è il commento di Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.