Granchio blu, vendite in aumento del 42%, ma calano i guadagni

Sernaglia della Battaglia si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’estate: sabato 26 luglio alle 6:00 nella suggestiva località Musil, torna il Concerto all’Alba, per un risveglio tra natura, emozione e grande musica. Dopo lo straordinario successo dell’edizione precedente, alla quale hanno preso parte più di 5.000 persone, la Rassegna Armonie 2025 presenta “Colline da Oscar”, un emozionante viaggio musicale attraverso le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema: da Il Gladiatore ad Avatar, da Star Wars a Harry Potter, in un crescendo di note e luce che accompagnerà il sorgere del sole sul paesaggio dei Palù del Quartier del Piave. Protagonista della mattinata sarà l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, diretta dal Maestro Diego Basso, con una performance capace di incantare grandi e piccoli, appassionati di musica e amanti del territorio. L’evento – a ingresso gratuito – si svolgerà lungo via Busche, strada panoramica che collega il centro di Sernaglia a Farra di Soligo, con accesso previsto in corrispondenza della Welcome Area dei Palù. Ad accompagnare i partecipanti, anche quest’anno, sarà l’atmosfera unica di un luogo che rappresenta il cuore identitario del paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. «Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente un evento che unisce cultura, musica e territorio in un connubio unico e coinvolgente – afferma il sindaco Mirco Villanova –. Il concerto all’alba è molto più di una proposta artistica: è un’esperienza collettiva, emozionante e accessibile a tutti, che valorizza il paesaggio dei Palù e rafforza il senso di comunità. Portare la grande musica in uno scenario così suggestivo è per noi motivo di orgoglio e testimonia quanto Sernaglia creda nella cultura come strumento di identità e partecipazione. Un sentito ringraziamento va all’orchestra, ai partner, agli sponsor e ai volontari che, con il loro impegno, rendono possibile questo momento straordinario». L’organizzazione, curata dal Comune di Sernaglia della Battaglia con il supporto dell’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana, dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e con il sostegno di Banca della Marca e Banca Prealpi San Biagio, garantirà la piena accessibilità dell’area, anche per le persone con disabilità. Sarà predisposta un’ampia zona parcheggio (con divieto di sosta lungo la strada per motivi di sicurezza), un’area riservata per biciclette e, per chi lo desidera, sarà possibile raggiungere il luogo del concerto a piedi grazie al “piedibus” in partenza alle 5:00 da piazzale San Valentino (tempo di percorrenza 30 minuti) e che raggiungerà il luogo del concerto attraverso una piacevole passeggiata immersi nella natura dei Palù. Si consiglia di portare con sé una coperta o una sedia da campeggio, poiché non saranno disponibili sedute in loco. Sarà un’occasione imperdibile per vivere un’alba diversa, immersi nella meraviglia del paesaggio sonoro e visivo ai piedi delle Colline del Prosecco Conegliano e Valdobbiadene patrimonio Unesco, tra emozione e armonia.
22 LUG 25
Ultimo aggiornamento: 15:03
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I quantitativi di granchio blu nei mercati veneti s’impennano, ma decresce l’indotto economico generato dagli stessi. Questo è quanto emerge dal report prodotto dall’Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura di Veneto Agricoltura, che ha analizzato i dati e le ripercussioni causate dal crostaceo sul comparto ittico regionale nel 2024.
Rispetto al 2023, le vendite di granchio blu, tra i sei mercati ittici veneti e il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, sono cresciute del 42%, attestandosi sopra le 700 tonnellate di prodotto venduto per una resa economica che supera il milione di euro.
Nonostante questo, i guadagni sono diminuiti del 4% (nel 2023 gli incassi provenienti dal granchio blu superavano il milione e mezzo di euro), fatto che certifica il crollo dei prezzi medi alla produzione: l’1,47 €/Kg del 2024 significa -32,7% in confronto all’annata precedente.
Conseguenza inevitabile, vista la forte crescita dell’offerta di granchio blu nell’ultimo anno: tra il Consorzio e i sei mercati veneti, solo in quelli di Chioggia e Scardovari la presenza del crostaceo è calata (rispettivamente -34% e -87%), mentre in tutte le altre realtà gli aumenti sono stati piuttosto massicci. 
Da segnalare, in particolare, gli exploit del Consorzio, che, con un +221% sul 2023, ha raccolto quasi il 55% di tutto il granchio blu venduto in Veneto nel 2024, del mercato di Venezia (+167%) e di quello di Chioggia (+107%, ma senza allarmismi: qui i volumi venduti restano ancora al di sotto della tonnellata).
I numeri evidenziano dunque una proliferazione significativa del crostaceo originario dell’Atlantico in Veneto, la quale ha reso necessario anche lo smaltimento di parte del prodotto: nel 2024, a livello regionale, ne sono state smaltite 1,1 tonnellate, di cui il 90% è stato mandato al macero dal Consorzio. Questo dipende anche dal fatto che la polpa equivale al 20% del granchio e il restante 80% è attualmente scarto.
Per fare fronte a queste problematiche, Regione del Veneto e Veneto Agricoltura sono già impegnati in diversi progetti: il “Blu Crab Action Plan” che, in collaborazione con Enti di ricerca scientifica (Università di Venezia, Padova e Ferrara), Associazioni di produttori e operatori della pesca regionale, mira alla mappatura ambientale del granchio blu e alla sua gestione sostenibile dal punto di vista socio-economico, e “Life Blu Crab”, che punta a sviluppare una nuova catena produttiva sfruttando, come risorsa, i prodotti di scarto del granchio blu per la produzione di bioplastiche biodegradabili e compostabili.