
Nicola Petrilli è in campo solo da pochi minuti e la gara è quasi finita. Il Padova punta sulle sue doti di agilità per provare a sbilanciare la difesa grigiorossa che nel finale di partita palesa qualche segnale di stanchezza. All’86’ il neo entrato ha un guizzo di freschezza, si libera al limite e calcia con il destro. Un tiro secco, indirizzato all’angolo basso. La palla passa tra le gambe di Zullo, una leggera deviazione, tocca l’erba umida, acquista velocità. «A quel punto - osserva Gigi Turci, allenatore dei portieri - il 90% degli spettatori e per tutti i giocatori in campo era certo che sarebbe stato gol». Il 2-1 per il Padova, la sconfitta quasi certa per la Cremo.
Invece no. Nicola Ravaglia, che in campo c’era dal primo minuto (e forse, con la testa, anche da prima) e finora non ha avuto particolari occasioni per farsi notare, si flette e spinge con le gambe verso destra, il braccio destro disteso a pelo d’erba. Ci arriva e la spinge fuori. Per il suo allenatore è questa «la parata tecnicamente più difficile che gli ho visto effettuare»...
Invece no. Nicola Ravaglia, che in campo c’era dal primo minuto (e forse, con la testa, anche da prima) e finora non ha avuto particolari occasioni per farsi notare, si flette e spinge con le gambe verso destra, il braccio destro disteso a pelo d’erba. Ci arriva e la spinge fuori. Per il suo allenatore è questa «la parata tecnicamente più difficile che gli ho visto effettuare»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SUL NUMERO DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 26 NOVEMBRE OPPURE ABBONANDOTI ALL'EDIZIONE DIGITALE SUL SITO WWW.MONDOPADANO.IT