
Sono passate soltanto due settimane dal tintinnare di precoci campanelli d’allarme sulle ragioni della difficoltà grigiorossa ad andare in rete: zero al debutto con l’Albinoleffe, zero con il Renate, zero a Novara... Centottanta minuti dopo, invece, ci ritroviamo con le polarità del gol invertite.
Nelle ultime due gare interne la Cremo ha infilato cinque volte la porta avversaria, e seguendo le vie più disparate, ma ha pericolosamente iniziato a subire (6 reti). La sensazione è che la ricerca di una strategia offensiva più efficace abbia tolto almeno una parte dell’equilibrio tattico che il team di Montorfano aveva mostrato nelle sue prime uscite, quando faticava a creare e a concludere con efficacia, ma concedeva poco e resisteva anche ad offensive imponenti come quella portata dal Novara al “Piola”.
Questione di attenzione e di errori anche individuali, come i due ravvicinati di Giorgi che hanno rovesciato l’inerzia del match contro la capolista allo Zini. Ma non solo...
Nelle ultime due gare interne la Cremo ha infilato cinque volte la porta avversaria, e seguendo le vie più disparate, ma ha pericolosamente iniziato a subire (6 reti). La sensazione è che la ricerca di una strategia offensiva più efficace abbia tolto almeno una parte dell’equilibrio tattico che il team di Montorfano aveva mostrato nelle sue prime uscite, quando faticava a creare e a concludere con efficacia, ma concedeva poco e resisteva anche ad offensive imponenti come quella portata dal Novara al “Piola”.
Questione di attenzione e di errori anche individuali, come i due ravvicinati di Giorgi che hanno rovesciato l’inerzia del match contro la capolista allo Zini. Ma non solo...
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