
Sarà colpa della Rai o dell’approccio mentale? Qualche tifoso è per la prima ipotesi e ha visto una conferma nel rifiuto dell’intervista a bordo campo sia di Baiocco che di Casoli. Però quelli del Como hanno confermato che, anche a loro, le trasmissioni televisive delle partite non è che portino bene. Resta quindi da analizzare l’approccio mentale. Davide Baiocco è il primo a sottolinearlo: «Abbiamo avuto un approccio mentale alla gara disastroso - spiega il capitano – e ci siamo messi in una condizione difficile. Poi, a volte, queste partite riesci anche a recuperarle perché conta anche la tecnica, l’agonismo. Ma stasera esco dallo Zini preoccupato. Sulla carta siamo la squadra più quotata, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo». Spontanea la domanda: ma come si può sbagliare l’approccio mentale a una partita? Baiocco risponde con franchezza: «Non lo sappiamo nemmeno noi».
Inevitabile che anche a mister Torrente tocchi il tasto dell’approccio mentale. Ci aggiunge, però, una spiegazione tecnica: «il Como è venuto ad aggredirci e siamo arretrati troppo. La velocità dei loro attaccanti ci ha messo in difficoltà».
Stavolta non è arrivato nemmeno il gol… «Il primo tempo - risponde Torrente – a me è comunque sembrato equilibrato. Loro hanno segnato il gol e Galli ha fatto una bella parata. Ma anche il loro portiere ha compiuto due parate decisive. Poi siamo partiti bene nel secondo tempo, però dopo l’espulsione di Bergamelli ci siamo disuniti. In 10 bisogna comunque tenere un equilibrio tattico. Invece siamo andati in confusione».
E’ il terzo gol che la squadra subisce da calcio d’angolo...«Sì, è un dato da considerare. Anche se stavolta il gol ce lo siamo fatti noi. Ma la squadra mi sembra convinta di questo tipo di difesa a zona. Ne parlerò ancora con i giocatori. Potremmo anche passare a una difesa a uomo, però questo non ci garantisce di non prendere gol».
La partita con il Lumezzane, domenica, ancora allo Zini, diventa delicata? «No, delicata non direi perché siamo comunque all’inizio del campionato. E’ vero che qui ne abbiamo perse due di fila. Ci occorrerà una grande prestazione». A Baiocco era stato chiesto, se l’approccio sbagliato si può collegare a una sorta di paura dello stadio amico… «Saremmo da mandare in analisi – la risposta del capitano – perché forse qualche vaga ragione poteva esserci l’anno scorso. Ma stasera lo stadio era pieno, la gente ci incita tutta la partita, non c’è ragione per esserne condizionati».
Riccardo Galli, all’esordio allo Zini, racconta di aver tenuto sotto controllo l’emozione. «Non sono contento del risultato ovviamente –-spiega – ma della mia prestazione sono soddisfatto».
Domanda scherzosa: il rigore te l’hanno tirato addosso… «No, l’ho intuito - ribatte il portiere – perché ho seguito il suggerimento del preparatore e ho tenuto d’occhio lo sguardo del rigorista sin dal primo momento». A Galli arrivano anche i complimenti del mister che dice: «E’ l’unica cosa che salvo della partita».
L’allenatore del Como, Giovanni Colella, sottolinea un aspetto del campionato: «Si ipotizzava un campionato strano, ma io vedo partite combattutissime tutte le giornate. E’ la nostra prima vittoria in trasferta, sì ma a Savona avevamo creato 6 palle gol e abbiamo perso». Esordio positivo in campionato per Fietta che dice di essersi emozionato per il ritorno allo Zini. «Dopo 6 stagioni allo Zini - dice – era inevitabile che accadesse perché ho rivisto persone con cui ho condiviso tante giornate. Sono contento della mia gara, è la prima da fine aprile. La Cremonese? Forse poteva sfruttare meglio, da capolista, la prima delle due partite casalinghe».
Inevitabile che anche a mister Torrente tocchi il tasto dell’approccio mentale. Ci aggiunge, però, una spiegazione tecnica: «il Como è venuto ad aggredirci e siamo arretrati troppo. La velocità dei loro attaccanti ci ha messo in difficoltà».
Stavolta non è arrivato nemmeno il gol… «Il primo tempo - risponde Torrente – a me è comunque sembrato equilibrato. Loro hanno segnato il gol e Galli ha fatto una bella parata. Ma anche il loro portiere ha compiuto due parate decisive. Poi siamo partiti bene nel secondo tempo, però dopo l’espulsione di Bergamelli ci siamo disuniti. In 10 bisogna comunque tenere un equilibrio tattico. Invece siamo andati in confusione».
E’ il terzo gol che la squadra subisce da calcio d’angolo...«Sì, è un dato da considerare. Anche se stavolta il gol ce lo siamo fatti noi. Ma la squadra mi sembra convinta di questo tipo di difesa a zona. Ne parlerò ancora con i giocatori. Potremmo anche passare a una difesa a uomo, però questo non ci garantisce di non prendere gol».
La partita con il Lumezzane, domenica, ancora allo Zini, diventa delicata? «No, delicata non direi perché siamo comunque all’inizio del campionato. E’ vero che qui ne abbiamo perse due di fila. Ci occorrerà una grande prestazione». A Baiocco era stato chiesto, se l’approccio sbagliato si può collegare a una sorta di paura dello stadio amico… «Saremmo da mandare in analisi – la risposta del capitano – perché forse qualche vaga ragione poteva esserci l’anno scorso. Ma stasera lo stadio era pieno, la gente ci incita tutta la partita, non c’è ragione per esserne condizionati».
Riccardo Galli, all’esordio allo Zini, racconta di aver tenuto sotto controllo l’emozione. «Non sono contento del risultato ovviamente –-spiega – ma della mia prestazione sono soddisfatto».
Domanda scherzosa: il rigore te l’hanno tirato addosso… «No, l’ho intuito - ribatte il portiere – perché ho seguito il suggerimento del preparatore e ho tenuto d’occhio lo sguardo del rigorista sin dal primo momento». A Galli arrivano anche i complimenti del mister che dice: «E’ l’unica cosa che salvo della partita».
L’allenatore del Como, Giovanni Colella, sottolinea un aspetto del campionato: «Si ipotizzava un campionato strano, ma io vedo partite combattutissime tutte le giornate. E’ la nostra prima vittoria in trasferta, sì ma a Savona avevamo creato 6 palle gol e abbiamo perso». Esordio positivo in campionato per Fietta che dice di essersi emozionato per il ritorno allo Zini. «Dopo 6 stagioni allo Zini - dice – era inevitabile che accadesse perché ho rivisto persone con cui ho condiviso tante giornate. Sono contento della mia gara, è la prima da fine aprile. La Cremonese? Forse poteva sfruttare meglio, da capolista, la prima delle due partite casalinghe».
