
Un punto strappato con le unghie. La Cremo fa leva sull'istinto di conservazione, rincorre l'Albinoleffe riacciuffandolo due volte e alla fine esce indenne da Bergamo. L'anticipo del venerdì, alla prova dei fatti, non tradisce le attese. Grigiorossi e bergamaschi arrivano con il morale alle stelle all'appuntamento col primo big match della stagione e non risparmiano gol ed emozioni. Torrente sistema Caracciolo al centro della difesa e dà fiducia a Caridi, hombre del partido cinque giorni prima allo Zini con la FeralpiSalò. Tano ripagherà il tecnico con il gol del momentaneo 1-1. Poche battute e annusando l'aria che tira in campo si capisce che per la Cremo sarà una serata difficile. Il rombo a fisarmonica dell'Albinoleffe toglie spesso respiro alla manovra. Loviso si sacrifica in fase difensiva, Martina Rini è costretto al doppio lavoro e Palermo non sempre riesce a supportare il dinamismo con giocate precise. Dall'altra parte della barricata Madonna dispone di un undici meno tecnico ma molto equilibrato fra i reparti. I bergamaschi chiudono gli spazi ripartendo in continuazione con Cissè. Alla lunga però, è Pesanti il migliore dei padroni di casa. Autore della rete del vantaggio (un ondeggiamento della difesa propizia il suo colpo di testa), “Peso” sa quasi sempre trovare il modo per rendersi pericoloso (miracoloso Bremec in una circostanza). I movimenti della coppia d'attacco dell'Albinoleffe mettono a nudo qualche pecca nei registri difensivi grigiorossi, con Bergamelli e Visconti apparsi opachi. All'esterno va però dato il merito di aver tenuto vivo il pallone valso il definitivo 2-2 (di Francoise la rete). Discreto l'apporto di Abbate, anche se sulla sua corsia ad un certo punto si è messo a sfrecciare come un ventenne Regonesi. Luci e ombre nella prova di Carlini, a lungo pizzicato mentre vagava per il campo come un pesce fuor d'acqua eppure decisivo in alcune giocate. Anche se non riesce a centrare il bersaglio grosso, Abbruscato è il migliore dei grigiorossi. Sempre padrone della situazione, regala tranquillità e occasioni alla Cremo nel momento più delicato del confronto. Positivo l'impatto sulla gara di Brighenti, seconda punta del 4-3-1-2 voluto da Torrente per rimescolare le carte e poi soldatino diligente nel 4-2-4 utilizzato nell'arrembaggio finale verso il pareggio. Da applausi Francoise, che con il suo colpo di testa evita alla Cremo di tornare all'ombra del Torrazzo con le pive nel sacco. È la terza volta su tre che a decidere il risultato è uno degli elementi pescati dalla panchina. Non è un caso: è la naturale conseguenza dell'avere Torrente come allenatore.